Bilancio

Garanzia giovani: arriva il verdetto della commissione parlamentare

Commissione Parlamentare Garanzia Giovani Catania
19 lug 2016 - 14:51

CATANIA - La delegazione di europeisti della commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo approda a Catania per fornire un consuntivo sul funzionamento dello schema garanzia giovani che continua a far discutere.

Dopo il ritardo iniziale nell’uso dei finanziamenti provenienti dal fondo sociale europeo, qualcosa, stando alle parole di Martina Dlabajova, capo della delegazione, sembra essere cambiato:

Dalla nostre valutazioni è emerso che la Regione siciliana è quella che più di tutte necessita di un’intensa collaborazione tra le forze in gioco, non solo a livello locale, ma anche nazionale ed europeo, ma siamo soddisfatti dei risultati. Chiederemo alla Regione di fornirci più dati per esaminare la reale destinazione dei fondi, per capire il valore aggiunto che questi danno alla società“.

Come risaputo, molte sono le evidenti criticità nella gestione regionale del piano di garanzia giovani, come ritardi nei pagamenti, tirocini privi di sbocchi lavorativi, ma, come sottolinea sempre la Dlabajova, “abbiamo affrontato l’argomento e chiesto informazioni più approfondite in merito. Ci è stato detto che molti problemi sono in via di sistemazione e che sono rimasti in pochi i giovani che lamentano ritardo nei pagamenti. Spingeremo la regione a trovare una soluzione definitiva”.

I risultati occupazionali relativi al 12 luglio 2016 mostrano come il totale dei tirocini effettuati in Sicilia ammonta a 41.882.

Di questi sono stati assunti 1.459 giovani, le cui aziende hanno usufruito del superbonus, 3.567 tirocinanti le cui aziende hanno usufruito del bonus occupazionale.

Dai dati dei due bonus si evince che 5.026 soggetti che hanno effettuato un tirocinio sono stati assunti con una media regionale del 12%.

Caterina Chinnici, europarlamentare, fa la sua analisi sulla situazione siciliana e ritiene che nell’isola vi sia stata una buona risposta al piano di garanzia giovani:

Ci sono state tantissime richieste, molti tirocini e un numero significativo di assunzioni con una diminuzione del 3% della disoccupazione, pari a quello nazionale. Valori positivi se pensiamo al gap strutturale da cui parte la Sicilia che riguarda per l’appunto il mercato del lavoro. All’offerta di lavoro non sempre corrisponde un mercato del lavoro sempre in grado di assorbire quell’offerta. Però il fatto di aver formato dei ragazzi, aver dato loro l’opportunità di fare un’esperienza e averli avvicinati al mondo del lavoro, di aver trasmesso loro delle competenze, è davvero fondamentale“.

La Chinnici rivela però delle criticità sui tempi e la gestione del programma in Sicilia: “Forse siamo partiti in ritardo e ci sono stati dei problemi”.

 

Mentre Denis Genton, capo dell’unità Italia, Danimarca e Svezia, ci offre un’interessante analisi di comparazione tra tre stati molto diversi tra loro, ritenendo che:

Il progetto garanzia giovani in Italia non può essere paragonato a quello messo in campo in Svezia e Danimarca, ma qui ho visto una grande motivazione. La nostra opinione è che questo programma ha raggiunto una velocità di crociera promettente. Per noi essere qui è un’opportunità per conoscere meglio la realtà del territorio. I valori sono uguali per tutti con un 33/40% di trasformazione dei tirocini in lavori effettivi“.

Daniela Torrisi



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