Polemiche

G7, il giro per Catania di “Husbands and ladies”. E su Bianco piovono critiche

Bianco
25 mag 2017 - 18:21

CATANIA - Se Taormina sarà il centro del G7, anche Catania giocherà un ruolo importante per il funzionamento di questo evento, seppur non direttamente. A giudicare la città etnea, con i suoi monumenti e le sue usanze, non saranno i capi di stato delle nazioni partecipanti, bensì i consorti e le “first ladies” di tutti loro.

Ergo, la moglie del premier Gentiloni, Emanuela Mauro, sarà accompagnata dal sindaco di Catania Enzo Bianco e dal sottosegretario di Stato Maria Elena Boschi per ospitare le cinque mogli dei capi di stato e i due consorti maschi. Si tratta di Melania Knauss, moglie del presidente americano Trump; Sophie Grégoire, consorte del premier canadese Trudeau; la “premier dame” del presidente francese Macron,  Brigitte Trogenux e Akie Matzuaki, sposata con il primo ministro del Giappone Abe. Poi i due uomini: Joachim Sauer, sposato con la cancelliera tedesca Merkel, e Philip John, marito della premier britannica May.

Per loro, a differenza dei loro compagni di vita, è previsto un giro in elicottero sull’Etna e in un secondo momento l’approdo a Catania, dove ad attenderli vi saranno Bianco e la Boschi. Verrà visitato il Municipio etneo e si pranzerà nel salone “Vincenzo Bellini”. Successivamente, quindi nel pomeriggio, la visita al teatro Greco e al Monastero dei Benedettini. L’arrivo a Taormina è previsto per le 19 direttamente al teatro Antico, quando l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano si esibirà. Tutti insieme, un’ora più tardi, per la cena al Timeo, dove sarà presente anche il presidente della Repubblica Mattarella. 

Sabato mattina verrà visitato Palazzo Corvaja contenente delle opere di Caravaggio e di Antonello da Messina. Ci sarà anche una degustazione di spremute e granite tipiche dell’isola, un giro per la Villa Comunale e una passeggiata in Corso Umberto prima del pranzo offerto dalla moglie del premier Gentiloni in un ristorante con una splendida vista sul Golfo di Taormina.

Sulla “Perla dello Ionio” si vivrà in un determinato modo, ma a Catania non si scherza mica. La cittadina etnea infatti è specchio e rappresentanza del territorio siciliano. Come da copione, però, è difficile che tutto fili liscio e le polemiche non tardano ad arrivare: i primi a protestare per “scelte a scapito della propria città” sono stati Manlio Messina e Ludovico Balsamo, in rappresentanza di Fratelli d’Italia. Oggetto di critica è stata la scelta di chiamare uno chef agrigentino per preparare le pietanze che verranno servite nel salone Bellini del Comune a pranzo, escludendo la possibilità di metterne in risalto uno catanese. “Il G7 deve essere l’occasione per mostrare al mondo intero la nostra terra e con lei le nostre tipicità. Un sindaco che rappresenta la sua città e che ha l’onore di ospitare le mogli e i mariti dei capi di stato più importanti del pianeta aveva il dovere di esaltare le maestrie locali. Invece, sarà uno chef agrigentino a prendersi tutti i meriti. Come può uno chef della Sicilia Occidentale interpretare la cucina catanese?” ha commentato il consigliere comunale Messina. A fargli eco è Balsamo, che sottolinea: “Verrà uno staff da Agrigento composto da 20 persone, lavoro tolto ancora una volta ad altri catanesi. Abbiamo ascoltato le proteste dei 500 chef etnei, a noi non resta solo che osservare la distruzione di Catania anche quando potremmo renderle onore”.

C’è di più: anche l’Ugl è in protesta. Gli operatori ecologici di Catania, infatti, sono stati inviati a pulire la strada statale 192 ed altre zone non di loro competenza e “senza le dovute protezioni”.

“Si erano recati in cantiere, come ogni mattina, per prendere servizio e recarsi nelle strade in cui solitamente effettuano il servizio di spazzamento manuale, ma oggi alle 6,30 all’arrivo in sede hanno ricevuto l’ordine di andare ad effettuare la scerbatura e la pulizia di una strada statale nei pressi di Sigonella”. Un modus operandi non capito dal sindacato, perché “se è vero che per un evento importante come il G7 bisogna pulire i tratti stradali interessati, dall’altro è incomprensibile perché sia stato distratto il personale di servizio programmato per fare degli interventi di pulizia diversi. Una decisione folle – tuona Giovanni Musumeci, segretario generale territoriale Ugl -, chiediamo che vengano trovati subito i responsabili e di far luce su questa scelta”.

Inoltre, ci saranno delle limitazioni al traffico e dei divieti a partire dalla mezzanotte di oggi, quando sarà vietato parcheggiare in via Vittorio Emanuele fino alla zona del liceo scientifico Boggiolera. Ad orario di pranzo al Municipio, intorno alle 13, piazza Duomo sarà completamente chiusa per ragioni di sicurezza. Potrebbero esserci delle chiusure temporanee per tutta Catania dalle 12 alle 16,30, ma poi la situazione dovrebbe tornare velocemente alla normalità. Non verranno chiusi istituti scolastici.

Le polemiche saranno placate? Ma soprattutto, Catania sarà all’altezza delle aspettative?

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Redazione NewSicilia



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