Sanità

Fratelli d’Italia: “Tuteliamo l’Ismett e la partnership con l’Upcm”

Ismett Palermo
1 apr 2015 - 10:05

PALERMO – La sezione iblea di Fratelli d’Italia – attraverso il portavoce di Comiso Saro Schembari e il dirigente Alessandro Sittinieri – fa sentire la propria voce in merito alla vicenda dell’Ismett, uno dei poli sanitari più importanti dell’isola.

In questi giorni sono state organizzate manifestazioni di decine e decine di malati gravi trapiantati e in attesa di trapianto davanti all’assessorato alla Salute della Regione Siciliana a Palermo.

L’Ismett (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione) è il primo ospedale in Italia progettato e realizzato esclusivamente per le attività di trapianto e cura delle insufficienze terminali di organi vitali e nasce come progetto di sperimentazione gestionale nel 1997 con una partnership tra la Regione Siciliana – attraverso l’Azienda Ospedaliera di Palermo ARNAS Civico – e UPMC.

Nella struttura hanno lavorato medici ed operatori sanitari provenienti da tutto il mondo e che hanno portato a Palermo esperienze e professionalità maturate in strutture accademiche ed ospedaliere internazionali.

La nota di Fratelli d’Italia snocciola diversi dati: “Dal 2004, data dell’apertura della nuova sede, l’Ismett ha anche eseguito oltre 110 trapianti di cuore, oltre 110 trapianti di polmone, e varie decine di trapianti contemporanei di più organi. La qualità professionale è stata del tutto recentemente riconosciuta pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) per la “cura e ricerca nell’insufficienza terminale di organo”, un’area nella quale la collaborazione con l’UPMC è stata ancora una volta fondamentale”.

“E’ dunque vitale - spiega la nota - se non si vuole arrestare il continuo sviluppo della formazione e delle competenze dell’Ismett seguitare la collaborazione e l’osmosi fra la Regione e l’UPMC. Fino ad oggi la Regione Sicilia non ha rinnovato la convenzione con l’UPMC, scaduta il 31 dicembre, ma ha solo concesso una proroga di pochi mesi: in tal modo la Regione taglierebbe il collegamento con l’UPMC e, conseguentemente, taglierebbe una corsia che si è dimostrata vitale per l’efficienza e lo sviluppo dell’Ismett, e – la cosa più importante – per le terapie avanzate e i trapianti in Sicilia”.

Fratelli d’Italia si appella a Crocetta e a Pippo Digiacomo, presidente della commissione sanità, per non “affossare una realtà eccellente come l’Ismett”.

“E’ assurdo – aggiunge la nota – che un presidente della commissione regionale alla Sanità, che dovrebbe vigilare sull’operato della Giunta, assista in silenzio alla morte di questa eccellenza sanitaria regionale senza muovere un dito. E’ assurdo che in una Regione, dove i bimbi nascono e muoiono dopo neppure tre giorni per assurde vicissitudini che ancora oggi non si riescono a spiegare, si assista al continuo arretramento della sanità pubblica senza che nessuno dei politici siciliani abbia un moto di orgoglio a tutela della propria terra. E’ assurdo che neppure il governo nazionale non abbia inteso assumere una posizione a tutela dell’Ismett. Tutto tace …. l’omertoso  silenzio assordante uccide la Sicilia che aspetta inerme di piangere altre vittime dell’incapacità e dell’incompetenza dei propri governanti”.

Commenti

commenti

Andrea Sessa



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati

Lascia un Commento