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Formazione, Scilabra: “Trovati i fondi per i corsi”. Quinci: “Solo chiacchiere”

Nelli Scilabra
Nelli Scilabra
16 ott 2014 - 13:05

PALERMO – La drammatica situazione che da anni vive la formazione professionale, specie quella relativa ai minori in età di obbligo scolastico, è stata denunciata a più riprese da NewSicilia.it.

Gli interventi del professor Piero Quinci, docente dei corsi di formazione e del consigliere comunale di Articolo 4 Sebastiano Arcidiacono hanno sollecitato un rapido intervento della politica per risolvere una questione delicatissima. Infatti, con la mancata partenza dei corsi, molti ragazzi hanno abbandonato il loro percorso di studi causando dispersione scolastica e andando a formare un grande bacino di manovalanza criminale specie nei quartieri più disagiati.

La scorsa settimana la Regione, ottenuta la deroga al patto di stabilità per sbloccare 130 milioni di euro, ha annunciato il finanziamento – con estremo ritardo – dei primi anni dei percorsi di istruzione e formazione professionale. L’assessorato retto da Nelli Scilabra avrebbe già iniziato ad emettere i primi mandati di pagamento per un totale di 8 milioni di euro per i primi anni dell’annualità 2013-2014 dei corsi ex Oif.

Si tratta dei corsi dove si registrano ritardi di circa undici mesi per il pagamento della terna di annualità e quasi 2500 minori iscritti ai corsi dell’anno 2014/2015 non avranno certezza sul proseguimento del loro percorso mentre oltre 3500 allievi iscritti alle terze annualità dell’anno 2013/2014 non sono mai entranti in aula a distanza di un anno dall’avvio dei corsi.

L’assessore Scilabra già la scorsa settimana aveva garantito l’impegno per l’avvio dei corsi ma ad oggi non vi è una data certa.

Su questo punto interviene il professor Piero Quinci, autore di diverse denunce contro la Regione per aver causato dispersione scolastica e protagonista di una battaglia indefessa per garantire il diritto allo studio: “Sono le solite chiacchiere di un governo regionale che produce soltanto parole. Ieri sono stato a Palermo a manifestare con tutta la formazione siciliana e non ci hanno ricevuto né Crocetta né l’assessore Scilabra”.

“La Regione rassicura e parla di nuovi fondi ma in realtà non è stato fatto nulla. Non hanno fornito una data certa: ci vuole una delibera dell’assessore che stabilisca un giorno preciso di inizio dei corsi”.

“Fino ad allora saranno solo parole al vento- conclude Quinci - mentre un esercito di minori viene abbandonato ai tentacoli della criminalità organizzata. Tutte le istituzioni a cui mi sono appellato sono rimaste sorde a questo problema: dai 90 deputati regionali, alla giustizia sino al sindaco di Catania. Si dicono tante parole ma non vengono seguite dai fatti: a Catania diverse copertine dei giornali sono state dedicate alla task force contro la dispersione scolastica. Ma questi minori senza formazione non interessano a nessuno”.

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Andrea Sessa



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