Mobilitazione

Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola, giorni caldi per formazione professionale e occupazione

cgil-cisl-uil
25 mar 2015 - 12:07

PALERMO - Cominciano oggi i tre giorni di sciopero, manifestazioni, cortei e sit-in per sensibilizzare cittadini e amministrazioni sui temi dell’occupazione, sulla formazione professionale ai giovani e sugli ammortizzatori sociali.

A promuovere la mobilitazione, in vista della manifestazione regionale del prossimo 30 marzo, sono stati la Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola.

Hanno cominciato i lavoratori che operano nel settore della  formazione con 3 ore di sciopero (dalle 11,00 alle 14,00) in concomitanza ai sit-in davanti ai Centri per l’Impiego.

Domani sarà la volta dei presidi davanti alle sedi dei comuni per “sensibilizzare – spiegano i sindacati - i sindaci sui problemi della tenuta sociale e occupazionale e sulla mancata offerta formativa per i giovani”, mentre per venerdì sono previste altre 6 ore di manifestazioni davanti alle 9 prefetture per “ribadire la gravissima situazione di ritardo e di incertezza legata al pagamento della cassa integrazione in deroga e gli ammortizzatori sociali e per sollecitare l’approvazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico del ‘piano straordinario: rafforzare l’occupabilità in Sicilia’ e risorse per il pagamento degli ammortizzatori in deroga 2014″.

La mobilitazione si concluderà con il corteo di lunedì 30 marzo, che muoverà alle 9,00 da piazza Marina, a Palermo, alla volta della sede della Presidenza della Regione.

“Il governo regionale – ribadiscono Flc Cgil Cisl Scuola e Uil Scuola - è sordo davanti alle nostre richieste e naviga a vista senza soluzioni alle troppe emergenze che si accumulano sulle diverse filiere della Formazione professionale in Sicilia”.

I sindacati auspicano anche un dialogo con la Regione sul Progetto Prometeo affidato al Ciapi “al fine di scongiurarne la chiusura anticipata”.

Tutto allo scopo di rilanciare “la vertenza contro il governo della disoccupazione e del dramma sociale”.

Commenti

commenti

Marco Bua



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento