Scandalo

Firme false, dopo M5s ora anche il Pd nella bufera

movimento cinque stelle
30 nov 2016 - 13:40

PALERMO –Se Atene piange, Sparta non ride”: si potrebbe sintetizzare così la recente scoperta di un nuovo caso di presunte firme false, dopo il recente caso a Palermo che ha coinvolto il Movimento cinque stelle: l’anno è il 2013, il luogo il siracusano. Stavolta ad essere nel mirino della magistratura è il Pd, nella fattispecie quella parte a sostegno della candidatura di Giancarlo Garozzo poi eletto al ballottaggio. A denunciare i presunti brogli – come riferisce Repubblica – Giuseppe Patti, candidato al Consiglio comunale di Siracusa nella lista ‘Rinnoviamo Siracusa adesso’ e che all’epoca dei fatti non riuscì ad ottenere un seggio nel consiglio comunale. Secondo quanto contenuto nella denuncia di Patti le 82 firme contenute nella lista sarebbero tutte riconducibili ad una singola persona.

Rassicurazioni sono arrivate da parte del procuratore Francesco Paolo Giordano che si sta occupado del caso: “L’esposto è all’esame dell’ufficio e si sta lavorando assieme alla polizia giudiziaria”Quanto al primo cittadino, Garozzo si è detto fiducioso nella magistratura e in attesa di nuovi sviluppi.

Intanto per venerdì è atteso a Palermo il premier Matteo Renzi che terrà l’ultimo incontro al Politeama, il prossimo 2 dicembre alle ore 10,00, per parlare ancora del referendum e chissà, magari dire la sua anche su questo caso.

Teresa Calabria

Redazione NewSicilia



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