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“Una ferita per il nostro territorio”, protesta per elettrodotto Italia-Malta

elettrodotto Italia-Malta
9 apr 2016 - 19:05

RAGUSA – “Una ferita per il nostro territorio”, così è stato definito l’elettrodotto Italia-Malta, per cui il Comune aveva avuto un contributo di 600mila euro. 

“Il Consiglio comunale ha compiuto un abuso vero e proprio”, ha commentato il portavoce e consigliere comunale del Laboratorio 2.0, Sonia Migliore, sull’approvazione del civico consesso della proposta di riqualificazione urbanistica e paesaggistica dell’area di approdo dell’elettrodotto, approvato dalla Giunta nel novembre scorso.

Si trattava dell’ultimo passaggio di un percorso nato nel 2012, che vedeva Enemalta ed il ministero dello Sviluppo economico uniti per concretizzare l’elettrodotto.

“Queste somme – ha chiarito Sonia Migliore – dovevano essere spese con il consenso del Consiglio comunale e soprattutto dovevano essere spese secondo quello che decideva il Consiglio, invece sono state spese secondo il volere dell’Amministrazione che si è sostituita al Consiglio e che ha utilizzato 250mila euro non per la riqualificazione naturalistica che era stata imposta dal ministero nell’autorizzazione, ma per le opere di urbanizzazione, per l’abbattimento del depuratore e per l’acquisto di un terreno”.

È inaccettabile che queste somme siano state spese in maniera arbitraria e, per questo motivo, aggiunge Migliore, “noi stiamo valutando il ricorso al Tar per impugnare questa delibera”. A mali estremi, estremi rimedi.

Redazione NewSicilia



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