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Ex Province: passa la riforma, ma le elezioni saranno a settembre

Palazzo dei Normanni
Palazzo dei Normanni - Sede dell'Ars
30 mar 2016 - 20:15

PALERMO - La riforma Delrio non verrà tenuta in considerazione. L’Ars, infatti, ha espresso il proprio voto e ha deciso che i sindaci delle nuove aree metropolitane non saranno gli attuali primi cittadini di Palermo, Messina e Catania.

Ragion per cui la decisione verrà presa tramite elezioni di secondo livello: a scegliere, quindi, saranno i sindaci e i consiglieri di ciascun comune, attraverso il criterio del voto ponderato. Ogni voto avrà un peso diverso in base alla popolazione complessiva del comune di cui si è sindaco o consigliere. Un’attesa che durerà fino a settembre, mese in cui si dovrebbe procedere alle elezioni. Così come per la scelta dei presidenti dei Liberi Consorzi. 

L’approvazione della riforma metterà in difficoltà gli attuali sindaci di Palermo, Catania e Messina, che dovranno sudare per assicurarsi l’elezione. Un bicchiere che, in ogni caso, viene visto mezzo pieno dalla maggioranza: “Non abbiamo ottenuto l’elezione diretta dei sindaci dei tre capoluoghi – spiega il capogruppo del Partito Democratico Alice Anselmo a Blogsicilia – ma ci sono tanti altri aspetti positivi: primo fra tutti essersi messi al passo con il resto d’Italia”.

Redazione NewSicilia



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