Sindacati

Ex Province, continua la mobilitazione dei dipendenti

Dipendenti ex province
8 mar 2016 - 18:54

CATANIA - Continua la mobilitazione dei dipendenti delle ex Province regionali siciliane, in attesa della convocazione alla presidenza dell’Ars per mercoledì 16 marzo.

Anche a Catania, nella sede di via Nuovaluce, si è tenuta oggi una assemblea, in contemporanea con le altre sedi isolane, organizzata da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa e dalla Rsu, per fare il punto della situazione e individuare le iniziative da intraprendere.

La convocazione avverrà in concomitanza con l’inizio della discussione sul disegno di legge 1070/A che recepisce i rilievi mossi dal Consiglio dei Ministri alla legge regionale 15/2015 e la cui approvazione consentirebbe il definitivo varo della riforma. Sebbene però sia stato esitato a dicembre dalla I Commissione per l’esame da parte dell’Aula, non è stato ancora ‘calendarizzato’ per essere discusso e approvato dall’Ars.

Secondo le organizzazioni sindacali, «la situazione in cui versano le ex Province non è più sostenibile e chiediamo che venga data una risposta politica, a tutti i livelli istituzionali, adeguata e non più rinviabile se si vuole evitare il fallimento definitivo di tali enti».

«Tutti sanno benissimo che - continuano i sindacati -  lo sblocco della riforma è necessario, oltre che per uscire finalmente dalla gestione commissariale e dare una governance politica e amministrativa agli enti, anche per rivendicare i finanziamenti da parte dello Stato, prima che sia troppo tardi».

«In base alle risposte del 16 marzo – concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Csa – metteremo in campo eventuali iniziative di ulteriore mobilitazione, per dare dimostrazione a tutta la classe politica siciliana della determinazione del sindacato e di tutti i lavoratori a portare avanti la battaglia in difesa del servizio pubblico».

Redazione NewSicilia



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