Lo sfogo

Esa, l’attacco di Cassibba: “Lavoratori dimenticati dal governo regionale”

cassibba faccina
1 giu 2016 - 10:35

PALERMO - “Sono passati ormai mesi da quando la finanziaria 2016 approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana è diventata legge e come al solito si è trasformata in una vera illusione per i lavoratori”. Così Gaetano Cassibba, responsabile regionale Esa e Enti Vigilati dell’Ugl.

“Il fatto eclatante – aggiunge – è che solo il 50% può essere solvibile mentre la restante parte dipende dai famosi 550 milioni di euro che il Governo Renzi dovrebbe versare nelle casse regionali, ma sino ad ora non l’ha fatto. Enti vigilati lasciati allo sbando, isolati nel limbo senza indirizzo politico amministrativo, Enti commissariati da anni senza che il governo regionale dal 2013 si sia preoccupato e abbia provveduto alla nomina dei consigli di amministrazione o ad esaminare ipotesi di riforma o di chiusura poiche’ non piu’ rispondenti alle esigenze del territorio agricolo.

Enti ormai senza progettualità ben definita, senza obiettivi da raggiungere, personale lasciato allo sbando senza vere e proprie direttive amministrative – politiche”.

“L’Esa rispetto agli altri enti – sottolinea il sindacalista – si trova per l’ennesima volta priva dei vertici istituzionali, commissario straordinario per l’undicesima volta scaduto e si aggiunge il direttore generale senza contratto poicheé scaduto e non rinnovato, con l’aggravante che in questi anni gli amministratori siano riusciti a dare certezze, conferme ai lavoratori su quello che potrebbe essere il loro destino”.

“L’Esa – denuncia Cassibba – è in default da tempo, impantanato in una paralisi amministrativa che non ha precedenti nella storia, se si aggiungono i malesseri che i lavoratori vivono più volte denunciati ma rimasti inosservati come se non interessassero a nessuno, stipendi con pagamenti ogni tre – quattro mesi, sempre che ci sia la liquidità disponibile, compiti istituzionali azzerati poiché non ci sono i soldi per pagare le utenze basilari, tutto sempre puntualmente denunciato attraverso i social, i media nei tavoli istituzionali ma non è successo nulla tutto nell’indifferenza totale. Già da tempo i lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione”.

“L’Ugl – conclude – ha chiesto un incontro urgente con l’assessore Cracolici proprio per affrontare le emergenze dei lavoratori”.

Redazione NewSicilia



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