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Doppia preferenza di genere, il Pd lavora ad una reintroduzione: contrario il M5S

Sala d'ercole Ars
27 giu 2016 - 08:03

PALERMO - Dopo le grandi polemiche dei giorni scorsi ecco arrivare quest’oggi all’Ars un emendamento a firma Pd che reintroduce la doppia preferenza di genere alla bozza di legge attualmente in discussione circa l’elezione di sindaci e consiglieri comunali in Sicilia.

Concetta Raia, deputata regionale dem, fa luce sull’iter della legge sulla doppia preferenza fino ad oggi: “Presentai ben due proposte. Una prima volta nel 2010 ma venne bocciata, e successivamente nel novembre 2012, allorquando passò la proposta diventando legge nel 2103, sulla scia dell’approvazione a livello nazionale della legge 215/12. Che oggi qualcuno voglia rimettere in discussione questa grande conquista di civiltà per la Sicilia, che ha compiuto un deciso balzo in avanti, dotandosi di un importante strumento di democrazia paritaria, è inaccettabile”.

Nei giorni scorsi il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, aveva dichiarato inammissibili in aula i quattro emendamenti passati dalla Prima Commissione fra cui quello sulla doppia preferenza di genere.

L’emendamento in questione è stato presentato dal deputato Gaetano Cani, esponente dell’Udc, ma la coordinatrice del partito, Marianna Caronia, ha messo le cose in chiaro dichiarando la sua totale contrarietà all’ipotesi di abolizione.

Lo stesso non si può dire per i deputati del M5S che si sono detti a favore dell’abolizione in quanto a loro parere il meccanismo della doppia preferenza potrebbe rappresentare un modo più agevole di controllare i voti rendendo più identificabili le schede.

Santi Liggieri



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