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Dopo Gela e Piazza Armerina Catania “annette” anche Niscemi

politica amministrazione
27 ott 2015 - 18:23

NISCEMI - Dalla mezzanotte di oggi, e dopo ben due tentativi con esito negativo, Niscemi è entrata a far parte definitivamente della Città Metropolitana di Catania. Nonostante le immancabili polemiche e le tante lungaggini burocratiche, i consiglieri comunali del paese nisseno hanno scelto di “divorziare” dal Comune di Caltanissetta e, come già Gela e Piazza Armerina, di accontentare i cittadini i quali a gran voce chiedevano l’annessione al territorio etneo.

L’iter burocratico che ha infine portato a questa delibera è durato circa un decennio: si è trattato di un lungo periodo di tempo caratterizzato da proteste e polemiche. La decisione, a dire il vero, è stata abbastanza travagliata: la terza riunione indetta per deliberare sull’argomento ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di ieri e si è conclusa soltanto dopo la mezzanotte, quando, con 8 voti contrari e 12 favorevoli, i consiglieri hanno finalmente preso una decisione in merito. Alla votazione, oltre alle cariche istituzionali di Niscemi, erano presenti anche (ovviamente senza diritto di voto) gli attivisti di Gelensis Populus e del Comitato per lo sviluppo dell’area gelese nonché molti cittadini dell’ex comune nisseno.

Adesso, terminata finalmente questa fase, la burocrazia dovrà fare il suo corso: la Regione dovrà infatti produrre un DDL che attesti la definitiva cessione del territorio alla Città Metropolitana di Catania. Il documento, approvato dal Governo Regionale e dall’Amministrazione Regionale Siciliana verrà infine approvato ufficialmente con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana

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Valentina Idonea



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