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Disagio abitativo affrontato oggi con deputazione catanese

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24 ott 2016 - 17:45

CATANIA – Sono circa 3800 le famiglie che a Catania hanno subito o stanno per subire lo sfratto avviato già nel 2015. In virtù di questo sconfortante dato il Sunia (Sindacato degli inquilini) e la Cgil propongono delle soluzioni da introdurre in Finanziaria proprio in questi giorni di campagna nazionale a sostegno delle richieste sindacali sul disagio abitativo.

Stamattina all’incontro promosso dai sindacati in via Crociferi 40 a Catania si sono presentati solo tre parlamentari, i nazionali Luisa Albanella e Giovanni Burtone e la deputata regionale Concetta Raia, oltre alla segretaria del Sunia Giusi Milazzo, il segretario generale della Camera del Lavoro Giacomo Rota e la responsabile del Dipartimento dei Diritti Abitativi della Cgil Rosaria Leonardi.

Ai deputatii è stato consegnato un appello in cui si segnala che le rilevazioni della Banca d’Italia e dell’Istat confermano che si riduce sempre di più il reddito delle famiglie che hanno una casa in affitto o che la cercano. Il modello di social housing ha fallito nell’obiettivo di costruire uno stock importante di abitazioni in affitto che allentasse la tensione sul mercato delle locazioni.

I dati ministeriali su Catania confermano quest’andamento negativo. Il dato in crescita è quello delle richieste d’esecuzione, in quanto sono state 3257 le richieste d’esecuzione pervenute al Tribunale nel 2015 con un incremento del 4,66 % rispetto al 2014. Da aggiungere anche che buona parte degli sfratti è dovuta a morosità incolpevole.

Così Sumia e Cgil ripropongono l’utilizzo pieno dei “Fondi per la morosità incolpevole” facilitando in questo modo l’accesso al contributo, la predisposizione di alloggi per l’emergenza sfratti e la costituzione a livello locale per rifinanziare il “Fondo per il sostegno all’affitto“, cancellato nel 2016 dal governo nazionale.

A livello regionale su 4 milioni e mezzo di euro disponibili per il Fondo morosità né sono stati spesi circa 115 mila. Tutto questo avviene sia a causa delle farraginosità burocratiche che a causa dell’inefficacia della misura. La soluzione per Sunia e Cgil potrebbe essere quella di unificare il Fondo per la morosità con quello per il sostegno dell’affitto, insieme all’istituzione di uno speciale Fondo per la riqualificazione degli alloggi popolari. Nei prossimi giorni il Sunia chiederà un incontro con il Presidente del Tribunale per conoscere i dati reali sugli sfratti e per sensibilizzare la Magistratura sul tema della morosità incolpevole. 

Milazzo e Rota hanno sottolineato come il sostegno per le fasce sociali più deboli sia fondamentale con le agevolazioni fiscali Irpef al 10 %, mentre la Leonardi ha posto l’attenzione sul problema della sicurezza antisismica, precisando come il territorio catanese sia catalogato in fascia 2. 

 

 

Redazione NewSicilia



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