Abusivismo

Demolizioni Licata, il sindaco Cambiano: “Voglio dare un segnale forte di legalità”

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21 apr 2016 - 12:46

LICATA – Dopo i momenti di tensione e resistenza da parte dei cittadini, oggi nel comune di Licata si respira un’aria di rassegnazione e si procede con i lavori di demolizione dei primi 15 immobili abusivi.  

“È necessario iniziare ad abbattere le case per dare un segnale forte contro l’abusivismo e ripristinare la legalità” commenta il sindaco Angelo Cambiano. “Oggi sono accusato di essere il sindaco demolitore – prosegue il primo cittadino di Licata, in carica dallo scorso giugno – ma, semplicemente, mi attengo al rispetto della legge per non incorrere nei casi di abuso ed omissione di atti d’ufficio regolati dal codice penale”.  

Stamattina nella zona balneare di Torre di Gaffe, dove si concentrano le abitazioni abusive da demolire (a causa del mancato rispetto della distanza di 150 metri dalla battigia), erano presenti circa 400 unità delle Forze dell’Ordine ma della barriera umana contro le ruspe nessuna traccia.

Le acque sembrano essersi calmate: gli ex intestatari degli immobili (rientrati tra i beni del Comune, dopo la sentenza definitiva) hanno deciso di procedere autonomamente con le demolizioni per evitare ulteriori conseguenze  tra cui denunce e arresti.

Chiaramente le demolizioni comportano un costo molto alto che sarà a carico degli ex proprietari delle case e non avverranno tutte nell’immediato; secondo il sindaco di Licata, potrebbero passare diversi mesi prima che i lavori di abbattimento si concludano.

“Nonostante sia umanamente vicino a coloro che hanno protestato contro l’abbattimento delle case, mi ritrovo a rivestire i panni del sindaco e reputo sia importante dare dei segnali chiari a cittadini che sono spesso senza punti di riferimento certi. Finora si è preferito edificare senza criterio e poi sanare a discapito della gente comune, ma la tendenza va invertita conclude fermamente  Angelo Cambiano.

Rosita Cipolla

Redazione NewSicilia



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