Duello

Crocetta vs Grillo: duello tra due “rivoluzionari” (mancati)

CROCETTA GRILLO
15 ott 2014 - 06:00

PALERMO - Uno aveva attraversato lo stretto di Messina a nuoto. L’altro aveva l’ambizione di essere il sindaco dei siciliani contro il malaffare atavico dell’isola. Entrambi promettevano una rivoluzione. Entrambi, finora, non sono riusciti a compierla.

Beppe Grillo e Rosario Crocetta saranno nei prossimi giorni nuovamente avversari dopo una luna di miele post elettorale durata pochissimo. Eppure, nell’isola del milazzismo e dei laboratori politici, inizialmente si era parlato di un “modello Sicilia” basato sulla collaborazione tra i neofiti deputati pentastellati e il presidente Crocetta.

Sembra passato un lustro eppure non sono passati neanche due anni: adesso il Movimento Cinque Stelle annuncia un oceanico sfiducia day, fissato per il prossimo 26 ottobre a Palermo con la presenza di Beppe Grillo che verrà a ricaricare il morale delle sue truppe.

È stato graduale l’allontanamento dei grillini dal presidente. Quando si sono accorti che al di là dei roboanti propositi non c’era nulla, i pentastellati si sono trincerati dietro i loro voti di “responsabilità” in base ai provvedimenti in esame all’Ars.

Troppo gravi le vicende del Muos e altri pastrocchi governativi per passarci sopra. Valentina Zafarana, capogruppo dei pentastellati, ha scritto i titoli di coda del governo regionale: “Manca la terra sotto i piedi di Crocetta. Ormai questo governo è morto, quest’isola è solo una barca alla deriva. Se al Pd resta ancora un briciolo di amore per la Sicilia, deve votare la sfiducia e far tornare i siciliani alle urne!”.

La presenza di Grillo, annunciata in una nota del Movimento, segue una serie di appuntamenti a livello nazionale per rinsaldare la posizione degli esponenti a 5 stelle. La kermesse di Roma e poi la presenza del comico a Genova hanno tenuto i riflettori puntanti sul Movimento che, a volte, è sembrato perdere la verve degli esordi.

Sarà un duello tra due comici? Le battute di Crocetta e le sue uscite (l’ultima sul sindaco di Palermo Orlando, al quale ha dato del “forforoso”) hanno, in parte oscurato, quelle dell’omologo genovese. Quindi si preannuncia un duello all’ultima battuta, anche se i siciliani attualmente hanno ben poco da ridere.

A Palermo ci saranno anche i volti più noti del Movimento che cerca, al di là del motto “uno vale uno”, di legittimare e far crescere i propri leader. Se a livello nazionale spicca la figura del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, a livello isolano Giancarlo Cancelleri è uno degli esponenti più quotati del Movimento e potrebbe – in caso di elezioni – ripresentare la sua candidatura alla presidenza.

Non sarà a Palermo, come spiega la nota, il premio Nobel Dario Fo che aggiunge “solo per questioni anagrafiche: la trasferta in Sicilia lo avrebbe stancato troppo”.

Per il Movimento a Palermo saranno attesi “tutti i siciliani che vogliono voltare pagina e chiudere una volta per tutte con Crocetta, sempre più Re Mida al contrario, capace solo di distruggere tutto ciò che tocca”.

Simbolo dei tempi che cambiano è la chiosa del comunicato dei 5 stelle: “Lunghissima è la lista dei flop del governatore, cui va comunque riconosciuto il merito di avere messo tutti d’accordo su una cosa: mandarlo presto a casa per il bene della Sicilia”.

Dopo aver “arruolato” il rapper Fedez a Palermo potrebbe esserci l’attore Claudio Gioè che ha affermato: “I siciliani devono svegliarsi, non possono accettare tutto in maniera passiva. Devono riappropriarsi del proprio destino e mandare a casa questo governo inconcludente che ha fatto solo disastri è il primo passo”.

Commenti

commenti

Andrea Sessa



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati

Lascia un Commento