Economia

Crocetta “rinviato” a lunedì dal governo per l’exit strategy dal buco di bilancio

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10 nov 2015 - 00:51

ROMA - Un summit a Palazzo Chigi tra il governo Crocetta, rappresentato dal presidente stesso e gli assessori Baccei, Cracolici e Pistorio, e i sottosegretari Vincenti e Bressa per fare il punto sul bilancio della Regione.

Al momento nessun impegno assunto dal governo nazionale: la Regione ha presentato soltanto un elenco di interventi urgenti, come ha detto Crocetta, su “infrastrutture, l’ambiente e il territorio, l’energia e l’urbanistica”, con particolare riferimento alla manutenzione delle strade secondarie.

Entro venerdì la Regione indicherà quali saranno gli interventi prioritari. Ma la vera partita è quella del bilancio: senza certezze sulla contabilità non si potrà programmare il futuro. Sostanzialmente la Sicilia ha chiesto a Roma un miliardo e 400 milioni impegnandosi a tagliare sprechi e a limare la spesa corrente siciliana.

Circola un cauto ottimismo anche se la Regione dovrà rivedere anche parti dello Statuto. Per Baccei c’è la volontà del governo nazionale di aiutare l’isola ma occorrerà attendere lo studio dei tecnici per trovare le coperture finanziarie. Infatti lo Stato deve prestare attenzione al rapporto defict – Pil: se gli aiuti destinati alla Regione potrebbero compromettere le indicazioni dell’Europa si bloccherebbe tutto. Così ancora non è certo che il buco possa essere interamente ripianato.

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Redazione NewSicilia



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