Regione

Crocetta quater, le reazioni: Musumeci, Pogliese e Pappalardo bocciano l’esecutivo

musumeci
3 nov 2015 - 18:46

PALERMO - Durissimi gli attacchi delle opposizioni sul nuovo governo regionale annunciato dal presidente Crocetta oggi pomeriggio.

Per Nello Musumeci “il governatore presenta la giunta e il segretario del suo partito gli risponde che il Pd non la riconosce. Signori, governare non è essere perennemente su Scherzi a parte. Cosa resta della rivoluzione? Niente! Una maggioranza trasformista, l’indiretta presenza di Ncd, tanti scontenti tranne i diretti interessati. Dureranno poco e faranno molto male al Pd, ma sono problemi loro. Noi, invece, ci teniamo l’ennesimo primato: superati i 40 assessori in tre anni! Renzi si decida: così non si può andare avanti!”.

Salvo Pogliese, europarlamentare di Forza Italia, spiega: “Si è consumato l’ennesimo atto di una commedia tragicomica che parafrasando il famoso film di Hugh Grant, potrebbe intitolarsi ‘Quattro matrimoni ed un funerale’”.

“La nuova giunta, trainata dal Pd – aggiunge Pogliese – consacra, speriamo l’ultimo dei quattro matrimoni di Crocetta, quello con l’NCD e rappresenta il degrado e la mistificazione ribaltonista della Politica, non certo la volontà del Popolo siciliano che invece celebra il suo funerale”.

Altrettanto sferzante il coordinatore isolano di Fratelli d’Italia Sandro Pappalardo: “Si è formato l’ennesimo governo regionale con le porte scorrevoli che in tre anni non ha prodotto nulla: è il quarto tentativo di un presidente inadatto che tira soltanto a campare senza un progetto politico”.

“L’inganno del presidente Crocetta - aggiunge Pappalardotocca l’apice con l’ingresso di un tecnico di Ncd in giunta. Emerge la figura di un presidente che prometteva la rivoluzione e che ha lasciato la Sicilia spezzata in due, con Messina ancora senz’acqua, con tassi spaventosi di disoccupazione e in mano ai vecchi volti del cuffarismo e del lombardismo. Il ribaltone di Ncd è la rappresentazione del poltronismo che attanaglia questa maggioranza allargata”.

Mentre il deputato etneo del Pd Giuseppe Berretta si complimenta per la nomina del suo concittadino: “Auguri di buon lavoro al catanese Antonio Fiumefreddo, neo assessore regionale: sono sicuro che la sua voglia di fare potrà essere di importante aiuto per il presidente Crocetta e per la nuova Giunta. Al neo assessore alle autonomie locali e funzione pubblica spetterà il compito importante di rappresentare al meglio il territorio catanese. Mi auguro, come se lo augurano tutti i siciliani, che il nuovo Governo regionale possa affrontare con un nuovo spirito e con maggiore determinazione i tantissimi problemi irrisolti della nostra isola”. 

 Il Movimento Cinque Stelle considera un aborto il nuovo governo: “Una grande ammucchiata che non riesce nemmeno a soddisfare la voglia di poltrone di tutti. Il Crocetta quater è addirittura peggio dei precedenti e non avrà vita lunga”.

“Altro che governo della rinascita – dicono i parlamentari 5Stelle – questo esecutivo è solido come un un pilastro di burro. E le dichiarazioni di Raciti la dicono lunga in questo senso. Hanno provato a soddisfare la smisurata voglia di potere delle mille anime della maggioranza, che in questi giorni di grandi emergenze tutto ha dimostrato di avere a cuore, tranne gli interessi della Sicilia. I partiti – continuano i deputati – con queste scelte non si sono riappropriati della politica, ma delle poltrone. Esprimiamo solidarietà agli elettori del Pd che ora dovranno stare a braccetto con gli eredi di Belusconi, che avevano spergiurato di non entrare nella nuova giunta anche sotto mentite spoglie. La Sicilia da oggi ha nuovamente una squadra di ben pagati assessori, che abbia un governo è tutto da dimostrare”.

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Redazione NewSicilia



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