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Crocetta, nel caos, va a Tunisi: a breve si arriverà a quota 48 assessori nominati

Fausto Raciti, segretario regionale del Pd
Fausto Raciti, segretario regionale del Pd
28 ott 2015 - 10:59

PALERMO - Mentre i 24mila forestali isolani – figli molto spesso di clientele politiche a scopi puramente elettorali – hanno bloccato la Sicilia per la mancanza di stipendi, mentre la disoccupazione continua ad avanzare, mentre i conti della Regione sono ancora in disordine e mentre non esiste più una squadra di assessori il presidente Rosario Crocetta ha detto bye bye a tutti ed è volato a Tunisi per la Fiera di Cartagine.

Certo si tratta di un impegno istituzionale ma in un momento così delicato la presenza, fisica, del governatore poteva rappresentare un segnale.

Crocetta ne ha dato un altro: di sfida e di forza. Ha detto al Pd “il governo fatevelo voi o ne scelgo uno io del presidente”, conscio che – nonostante le pressioni dei renziani – non si tornerà presto alle urne.

Ancora c’è troppa confusione nei partiti tradizionali e probabilmente c’è la paura di fare un favore al Movimento Cinque Stelle che, invece, non aspetta altro.

“Non sono volato via da nulla, i partiti e la stampa – ha spiegato alle agenzie Crocetta – erano informati da tempo di questo mio viaggio che serve ad aiutare le imprese siciliane a internazionalizzarsi, in una fase in cui i partiti devono trovare un accordo sul nuovo governo. La scelta di qualcuno di enfatizzare il volo è scorretta”.

Così a fare da pontiere tra le richieste dei partiti di maggioranza e i 12 posti che dovranno essere occupati in giunta è rimasto il segretario regionale del Pd Fausto Raciti. Le due aree dem si divideranno 6 posti complessivi e Baldo Gucciardi dovrebbe essere riconfermato così come Alessandro Baccei. In lizza ci sono Concetta Raia, Bruno Marziano e Antonello Cracolici e anche il vicepresidente Ars Giuseppe Lupo.

Mentre 3 dovrebbero essere gli assessori di Area Popolare e uno a testa per Sicilia Democratica e Sicilia Futura e spinge per una rappresentanza in giunta la componente ex Megafono adesso socialista. Con il quarto governo Crocetta si arriverebbe a quota 48 assessori in 3 anni.

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Andrea Sessa



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