Governo

Crocetta revoca le deleghe degli assessori. Restano Lo Bello e Contrafatto

27 ott 2015 - 13:22

PALERMO - Per diversi giorni si è creduto che il presidente Rosario Crocetta fosse in procinto di “fare il governo”. Poi la smentita del “pizzino fuori sacco” pubblicato dallo stesso governatore sul proprio profilo Facebook nel quale non manca un certo “slancio” pirandelliano.

Dopo la frenata sul rimpasto apparso come “Una traversata in mare aperto e tempestoso”, il governatore ritorna sui suoi passi. In una nota dell stesso presidente si legge, infatti: “Coerente con il percorso avviato, ho provveduto oggi a revocare le deleghe e le nomine agli assessori, azzerando la giunta. Rimangono in carica il vicepresidente, assessore Lo Bello, che manterrà le deleghe della formazione e delle attività produttive, al fine di evitare vacatio di governo in mia assenza e l’assessore Contrafatto, per ragioni esclusivamente tecniche legate alla sua aspettativa di magistrato”.

“La scelta – secondo Crocetta - non era più rinviabile e l’azzeramento vuole accelerare i tempi del nuovo governo, legittimando pienamente una squadra, in una fase in cui occorre procedere al confronto con il governo nazionale sul risanamento dei conti, realizzare velocemente le riforme, certificare entro l’anno la programmazione europea e avviare la nuova”.

Secondo il governatore “la Sicilia non può aspettare. Sono fiducioso che i partiti nei due giorni in cui sarò per ragioni istituzionali all’estero, sapranno trovare l’intesa necessaria che richiede la responsabilità del momento. Al mio rientro tutto dovrà essere concluso, poiché l’azione di governo e quella politica devono pienamente coniugarsi con i tempi, altrimenti il governo e la politica diventerebbero totalmente incomprensibili ai cittadini. Io non voglio diventare incomprensibile e con la chiarezza di sempre continuo a muovermi all’interno delle corde civili e serie che impone la situazione. Al mio rientro nulla potrà essere più rinviato. Ho affidato al segretario del mio partito il compito di mantenere con altre forze politiche e i movimenti, le interlocuzioni necessarie e con lui mi raccorderò costantemente in questi giorni. Ringrazio gli assessori uscenti per il lavoro profuso in questi mesi. L’idea di un nuovo rimpasto politico non è stata sicuramente mia ma dettata dal succedersi degli eventi e da varie posizioni politiche. Avete lavorato tutti molto bene e vi ringrazio per il contributo che avete dato e che sicuramente continuerete a dareconclude -, al di là del ruolo che occuperete, a favore della Sicilia. Grazie”.

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Marco Bua



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