La morte di Nicole

Crocetta: “Clinica Gibiino doveva chiamare elisoccorso. Tolto l’accreditamento”

crocetta 3
17 feb 2015 - 13:10

CATANIA - Nel contenitore mattutino de La7 “L’aria che tira” condotto da Myrta Merlino il presidente della Regione Rosario Crocetta è intervenuto sulla vicenda della piccola Nicole, morta lo scorso 12 febbraio in un’ambulanza nei pressi di Ragusa.

La notizia che comunica il governatore, nel giorno dell’autopsia della neonata, è lapidaria: la Regione ha tolto l’accreditamento alla clinica Gibiino a seguito delle prime risultanze della task force ministeriale.

Poi c’è stato il solito Crocetta – show con pesanti accuse alla clinica Gibiino e alla “mafia che ha comandato in Sicilia” con conseguente auto assoluzione del suo governo regionale.

“La vicenda di Nicole – ha detto Crocetta - non fa dormire da giorni. Le dichiarazioni del padre della bambina lasciano esterrefatti sulla mancanza di una cannula. Stiamo verificando le responsabilità del sistema che non è una cosa astratta”.

Dopo gli attacchi politici alla clinica Giibino – di proprietà dei parenti del senatore Vincenzo Gibiino di Forza Italia che contattato telefonicamente da NewSicilia.it ha preferito non commentare – il presidente della Regione Crocetta ha spiegato che “è stata sospesa l’attività di ostetricia per un principio di tutela”. La notizia è stata confermata poco dopo con un comunicato ufficiale dall’assessore Lucia Borsellino.

Poi le bordate: secondo Crocetta la clinica privata non avrebbe chiesto un posto al 118 e non avrebbe informato gli operatori sulla gravità del caso.

Sulle polemiche riguardanti il “caso” Marchese e il mancato utilizzo dell’elisoccorso nel caso di Nicole il governatore ha replicato: “Se l’elicottero fosse stato chiamato sarebbe intervenuto. Ma la clinica ha deciso di trasferire la bambina in un’ambulanza non adeguata. La crisi respiratoria è avvenuta all’una ma è stata segnalata alle tre: è allucinante tutto questo”.

Quindi Crocetta spiega che la vicenda di Marchese è solo una coincidenza e smentisce i detrattori: “Non si dica che l’elicottero non sarebbe volato per Nicole”.

Dopo la stizza del presidente per gli attacchi di un ospite dello studio Crocetta ha sfoderato il suo cavallo di battaglia, ossia la mafia.

“La malasanità – ha tuonato - era quella di Cuffaro che dava le cliniche a Provenzano. Abbiamo abbattuto i costi e i fenomeni di malcostume risparmiando sui farmaci e stiamo facendo un grande lavoro. Questa è stata una regione governata dalla mafia così come il sistema sanitario”.

 

Commenti

commenti

Andrea Sessa



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati

Lascia un Commento