Accusa

Crisi Amt, Zuccarello: “Azienda nel baratro, Bianco e Lungaro si dimettano”

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6 ago 2016 - 12:08

CATANIA -Il trasporto pubblico a Catania è arrivato ormai al capolinea: ieri 5 agosto solo 29 vetture in circolazione”. Lo afferma il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Luciano Zuccarello, sottolineando che “la condizione sempre più drammatica della partecipata è pagata a caro prezzo dagli utenti, costretti a interminabili attese sotto il sole, e dagli autisti, che sono oggetto della rabbia dei cittadini inferociti per i ritardi o la cancellazione di numerose corse”. 

Zuccarello prende di mira il presidente dell’Amt Carlo Lungaro e il sindaco Enzo Bianco accusandoli di “aver preso in giro la città”. 

Il primo - ricorda il dirigente di FdI - nell’agosto 2013 dichiarava di aver ‘trovato una azienda quasi inesistente’ perché «quando la mattina escono per il servizio solo 80 autobus significa che l’azienda non garantisce il servizio». Il sindaco, invece, nel settembre dello stesso anno, affermava che «l’obiettivo dell’Amministrazione è mettere in strada 150 bus per rilanciare il sistema di trasporto pubblico locale» perché «dobbiamo lavorare affinché le persone abbiano nuovamente fiducia nell’Amt»”.

Tre anni dopo - aggiunge Zuccarello - le promesse non mantenute di Lungaro e Bianco certificano il fallimento gestionale, sia dei vertici aziendali, sia del Comune. La superficialità di Lungaro, del sindaco Bianco e della sua giunta, hanno fatto precipitare l’Azienda in un abisso che – conclude l’esponente di FdI – ci obbliga a gridare: dimettetevi per il bene dei nostri concittadini e della nostra Catania”.

Redazione NewSicilia



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