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Crisafulli, Crocetta e Firrarello: cadono i “dominus” nei rispettivi feudi

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Mirello Crisafulli
15 giu 2015 - 19:09

SICILIAErano i dominus incontrastati delle loro città ma il turno di ballottaggio ha sancito una sconfitta sonora, cocente e che chiude un’epoca di trionfi e consensi. Rosario Crocetta, Vladimiro Crisafulli e Pino Firrarello: i campioni di consensi della politica isolana sono usciti con le ossa rotte dai ballottaggi perdendo – a sorpresa – o contro il nuovo che avanza o contro i nemici storici.

GELA. La partita in casa del governatore Rosario Crocetta si era messa male sin dall’inizio. Tra gli scambi di accuse all’interno dei democratici per non aver celebrato le primarie e aver scelto direttamente la ricandidatura di Angelo Fasulo.

La vittoria al ballottaggio di Domenico Messinese del Movimento Cinque Stelle probabilmente non segnerà – come invece auspicano i grillini – una svolta per il futuro della Regione ma è un chiaro segnale. Quando il “sistema” Pd non è sano a sufficienza e la destra (che a Gela ha presentato due diversi candidati i quali hanno, al secondo turno, sostenuto apertamente i pentastellati) si presenta divisa la “terza forza” grillina emerge.

ENNA. L’altra cocente delusione è quella di Mirello Crisafulli. Di lui si diceva che a Enna avrebbe vinto – in tempi passati – anche con il sorteggio. Si è candidato nonostante la contrarietà del suo partito perché considerato un “impresentabile” e ha dato vita ad “Enna Democratica” perché i dem non gli hanno concesso l’uso del simbolo.

Ma con il 51,89% dei consensi l’ha spuntata Maurizio Dipietro – ex piddino espulso dal partito – che si è candidato con il sostegno di alcune liste civiche.

BRONTE. Cade anche un altro regno, già messo a dura prova da alcuni scossoni giudiziari. È quello dell’ex senatore e sindaco Pino Firrarello che nella città del pistacchio vede trionfare Graziano Calanna, del Pd con il 57,35% dei voti.

Una batosta che certifica il difficile momento vissuto dalla “famiglia” con l’indagine in corso su Giuseppe Castiglione, attuale sottosegretario all’Agricoltura.

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Andrea Sessa



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