Agricoltura

Cracolici: “Erogati 153 milioni all’aziende sui 400 milioni messi a bando”

Cracolici
30 dic 2016 - 18:09

PALERMO - Nel 2016 l’Assessorato regionale all’agricoltura ha speso 153 milioni di euro di risorse pubbliche destinate al settore agroalimentare, somme già erogate alle imprese agricole siciliane, mentre altri 400 milioni di fondi del PSR 2014/2020 sono stati messi a bando negli ultimi mesi”.

L’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici fa il punto sulle risorse pubbliche messe a disposizione del comparto agroalimentare nel corso del 2016.

La maggior parte delle risorse, destinate al miglioramento strutturale delle imprese e ai premi delle misure agro ambientali, sono state erogate nel secondo semestre del 2016: 91 milioni da fondi europei del Feasr e 62 milioni da finanziamenti regionali e nazionali. L’impatto economico di questa spesa, in termini di risorse impegnate sul territorio regionale, con la quota di investimento privata è di 250 milioni di euro. Altri 400 milioni di euro di risorse del PSR sono stati messi a bando nel corso di questi mesi tra misure per investimenti in agricoltura e nella trasformazione, viabilità rurale, promozione e finanziamenti agro ambientali che permetteranno di finanziare numerosi progetti di sviluppo economico nel corso del 2017.

Abbiamo inserito nuovi criteri per orientare la spesa verso l’innovazione e l’aggregazione tra i produttori e favorire l’agricoltura biologica, i sistemi di qualità certificata e snellire la burocrazia – continua Cracolici -. I bandi verranno pubblicati periodicamente, per superare la vecchia logica dello scorrimento ed evitare attese lunghe tre anni. Abbiamo puntato sulla separazione tra la procedura di valutazione dei requisiti di ammissibilità e la presentazione della documentazione relativa alla cantierabilità e alle autorizzazioni, che per la prima volta dovrà essere presentata solo dalle aziende che saranno ammesse a finanziamento. Questo consentirà procedure più veloci ed eviterà spese di progettazione superflue per le aziende che non saranno finanziate”.

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Redazione NewSicilia



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