Caccia

Cracolici: “Su calendario venatorio numerose prescrizioni a tutela della fauna”

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12 ago 2017 - 19:35

PALERMO“ Il calendario venatorio della Regione Siciliana prevede regimi di tutela  particolare per alcune specie migratorie, limitazioni sul turismo venatorio e sul numero di capi prelevabili e prescrizioni speciali nelle zone vicine alle aree interessate dagli incendi”. L’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici,  risponde così ad alcune critiche sollevate dal mondo ambientalista in merito al calendario venatorio 2017/2018.

Per la prima volta è stata introdotta una fascia di rispetto di 100 metri lungo i confini delle aree interessate  dagli incendi, dove sarà interdetto il prelievo venatorio, oltre al generale divieto di caccia nelle zone percorse da incendio già previsto dalla legge. Inoltre sono state previste limitazioni sul turismo venatorio, nel rispetto delle indicazioni dell’Unione Europea.

La legislazione prevede che le Regioni possano adottare un regime di pre-apertura, che anticipi l’apertura generale  della caccia. Sono previste 5 giornate di pre-apertura, mentre  l’apertura generale è stata fissata per il 17 settembre. Il calendario venatorio  è stato sottoposto al parere obbligatorio dell’Ispra e  alle osservazioni del Comitato Faunistico Regionale, rappresentato dai portatori di interesse del mondo ambientalista, venatorio, agricolo e scientifico.

Va ricordato che l’Ispra non si sostituisce all’amministrazione regionale che detiene la competenza esclusiva sul calendario venatorio, ma fornisce suggerimenti tecnici. Non si tratta di un atto straordinario,  ma di una procedura che viene rinnovata anno dopo anno, come previsto dalle norme, in tutte le regioni italiane.

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Redazione NewSicilia



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