Allarme

Confagricoltura Giovani lancia un appello contro l’importazione dell’olio d’oliva tunisino

confangricoltura
5 dic 2015 - 10:26

CATANIA –  Gli imprenditori di Confagricoltura Giovani (Anga) del sud Italia lanciano da Catania un appello ai parlamentari europei italiani per fermare la proposta della Commissione Europea riguardo la concessione di un contingente supplementare di 35 mila tonnellate all’anno a dazio zero di olio d’oliva dalla Tunisia per il 2016 e 2017.

I vertici dell’associazione nazionale dei giovani agricoltori, riuniti ieri nella città etnea per il consiglio interregionale del meridione, hanno deciso di chiedere ai parlamentari europei un impegno forte e chiaro al fine di evitare di importare l’olio dall’estero e puntare sulla qualità di quello italiano.

“Sono giorni caldi al Parlamento europeo sul fronte olio d’oliva – ha esordito il vicepresidente nazionale di Anga Filippo Schiavoneda pochi giorni la commissione Commercio internazionale ha svolto una discussione in cui le posizioni italiane per il rigetto della proposta della Commissione si sono scontrate con un atteggiamento generalmente positivo da parte degli altri paesi”.

“Noi crediamo che, – ha continuato – al contrario di quanto sostengono i parlamentari di alcuni paesi europei che producono pochissimo olio d’oliva, che l’immissione di altro olio extracomunitario sarebbe significativo e danneggerebbe fortemente i produttori delle nazioni del sud Europa”.

“Anche in commissione Agricoltura si è discusso della proposta e ci ha fatto piacere sapere della presa di posizione di alcuni parlamentari italiani a favore del nostro prodotto di qualità – ha aggiunto Giovanni Selvaggi, componente comitato di presidenza nazionale di Anga – e chiediamo a tutti i parlamentari il massimo impegno per tutelare migliaia di imprenditori italiani di un settore che ultimamente è sotto tiro a causa di alcuni truffatori e dell’infestazione della Xylella”.

Durante il consiglio il presidente Anga Sicilia Felice Cupane ha esposto i contenuti dell’incontro avuto con l’assessore regionale all’agricoltura Antonello Cracolici: “Abbiamo discusso di alcuni argomenti ritenuti fondamentali per la categoria, e per la salvaguardia delle imprese nazionali.

“Il nostro intento – ha continuato Cupane - l’attuazione delle misure del nuovo PSR e in particolare quelle che incentivano l’insediamento dei giovani agricoltori, l’accesso al credito, lo snellimento delle procedure burocratiche e l’assegnazione dei terreni demaniali da effettuare tramite la cosiddetta banca della terra. Le nostre proposte sono state accolte con particolare interesse, tutto sta ora nella loro attuazione pratica”, ha concluso il presidente dei giovani agricoltori siciliani.

Carlo Marino



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli Correlati