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Comitato “Lavoratori per il No”, Polverini: “Renzi, basta menzogne”

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18 nov 2016 - 18:26

CATANIA - Una sala conferenze gremita ha accolto il 16° appuntamento della mobilitazione nazionale #10milakmperilNo, organizzato dal Comitato “Lavoratori per il No” della Ugl in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre.

Un incontro che ha visto partecipare esponenti del sindacato e del mondo politico, a cominciare dal vice presidente della X commissione lavoro della Camera dei deputati, Renata Polverini, dal presidente della commissione antimafia dell’Ars, Nello Musumeci, dal presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia all’Ars, Marco Falcone, dal consigliere comunale di Catania e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia – An, Manlio Messina, passando per i segretari confederali Ugl Ezio Favetta ed Ermenegildo Rossi, il presidente dell’Enas – Ugl Stefano Cetica e il segretario territoriale della Ugl etnea Giovanni Musumeci.

Nel corso della conferenza si è discusso dei dati forniti dalla società “Eumetra Monterosa” di Renato Mannheimer, riguardanti l’ultimo sondaggio che ha registrato l’intenzione di voto per il No da parte del 56,1% degli aventi diritto.

Unanime il coro degli interventi che boccia la riforma promossa e voluta dal governo Renzi, poiché non mira a risolvere le problematiche relative al superamento del bicameralismo, non accorcia i tempi sull’approvazione delle leggi, non riduce i costi, ma mina la rappresentatività dei territori e toglie all’elettore la possibilità di votare i suoi senatori.

Per i relatori la modifica della carta costituzionale, che prevede l’abolizione del Cnel, priverà il mondo del lavoro e delle imprese di un luogo istituzionale di confronto e di discussione a difesa dell’occupazione.

Nel corso dell’incontro non sono mancate le critiche al premier Renzi per i metodi con i quali sta conducendo la campagna referendaria.

Infine, è stato lanciato un appello agli indecisi, che i sondaggi attestano al 34,7 %.  Dichiara Polverini: “Diciamo un bel no convinto, perché questo è un pastrocchio che non serve al paese, diciamo no all’uomo solo al comando. Basta alle menzogne che Renzi va dicendo in giro per l’Italia. Per una volta dica la verità, ed il giorno dopo questo referendum faccia un passo indietro, per il bene della nazione, portandoci a votare con una legge elettorale degna di questo nome”.

Redazione NewSicilia



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