Ferrovia

Comiso, il sit in della Cub Trasporti e la protesta della politica: “Nessuno tocchi la stazione”

Comiso
Da sinistra: Giorgio Assenza. Vanessa Ferreri, Pippo Gurrieri e Filippo Spataro
27 giu 2015 - 14:48

COMISO – Sit in di protesta questa mattina nella stazione di Comiso – organizzato dalla Cub Trasporti di Ragusa – per dire no contro l’inizio, imminente, dei lavori di smantellamento della stazione ferroviaria.

Le Ferrovie dello Stato intendono rimuovere il secondo e terzo binario della stazione casmenea e ciò avrebbe delle ricadute molto pesanti sul traffico ferroviario e sul futuro della mobilità in provincia specie se si pensa all’isolamento che vive l’aeroporto Pio La Torre e a un progetto futuro di collegamento tra le varie città iblee sulla strada ferrata.

“Si tratta di un progetto – ricorda Pippo Gurrieri, coordinatore provinciale del sindacato di base – bloccato un anno e mezzo fa grazie al tempestivo intervento di numerosi lavoratori, cittadini ed esponenti dell’amministrazione comunale di Comiso e dell’opposizione, ma mai abbandonato da RFI che adesso ha intenzione di tornare alla carica e chiudere la partita”.

Gurrieri ha inoltre ricordato che mentre Comiso viene smantellata si stanno spendendo 35 milioni per ristrutturare la Licata – Comiso proprio per potenziare i collegamenti con il Pio La Torre.

Per cui, si chiede il coordinatore della Cub Trasporti “si può costruire questa sinergia depotenziando la stazione di Comiso, fino a cancellarla, degradandola a semplice fermata? Una volta cancellata la stazione (sopprimendo i binari dove i treni dovrebbero essere posteggiati in attesa delle corsette da e per l’aeroporto), nessuna operazione di trasferimento passeggeri e di attesa viaggiatori, sarà possibile effettuare nel solo binario di corsa, che dev’essere sempre libero per assicurare la regolare circolazione dei treni lungo la linea”.

 Hanno risposto all’appello della Cub sia il sindaco di Comiso Filippo Spataro sia la deputazione regionale, rappresentata dagli onorevoli Giorgio Assenza (Forza Italia) e Vanessa Ferreri (Movimento 5 Stelle).

“Avevo già presentato un’interrogazione su questo piano di smantellamento - spiega l’onorevole Assenza – e ne presenterò un’altra. In più chiederò un’immediata convocazione dell’assessore e dei rappresentati di Rfi nella commissione Territorio e Ambiente di cui sono componente e chiederò la partecipazione del sindaco in rappresentanza del Comune di Comiso. Questo “fantasma” deve essere rivitalizzato in prospettiva del collegamento tra l’aeroporto e del porto di Pozzallo mettendo in sinergia le infrastrutture della nostra provincia”.

Vanessa Ferreri inviterà direttamente la commissione a Comiso per “far rendere conto tutti i componenti dei collegamenti che vi sono con Palermo” e aggiunge: “Abbiamo un porto e un aeroporto ma invece di potenziare i collegamenti per il turismo li tagliano. Presenterò l’ennesima interrogazione ma penso che la protesta possa smuovere le coscienze: nel momento in cui verranno a smantellare i binari saremo qui”.

Anche il sindaco di Comiso Filippo Spataro ha ricordato le battaglie di un anno fa a difesa della stazione e ha chiesto un “rafforzamento della viabilità in ragione dell’aeroporto”. Gurrieri ha parlato di progetti per rilanciare le ferrovie nell’area iblea e portato come paradigma la Palermo – Catania: “Ci si ricorda che esistono le ferrovie solo quando crollano i viadotti. Solo un mese fa i treni ci mettevano 5 ore ora quasi 2!”.

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Andrea Sessa



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