Class action

Codacons, inaccettabili 85 euro per i dipendenti pubblici

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1 dic 2016 - 19:13

CATANIA – Il Codacons chiama a raccolta i dipendenti pubblici affinché, oltre all’incremento contrattuale di 85 euro mensili medi a lavoratore concessi dal Governo, ottengano anche il risarcimento dei danni subiti.

Dopo oltre 6 anni e una sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto i diritti dei dipendenti statali, il Governo ha tirato fuori dal cilindro una “paghetta” da 85 euro lordi a lavoratore che non può soddisfare i danni patrimoniali subiti a seguito del blocco dei contratti pubblici scattato nel 2010 e che, secondo i calcoli del Codacons, ammontano fino ad oggi ad un totale di 11.800 euro per ogni dipendente.

Per tale motivo i dipendenti pubblici catanesi come già è stato nel caso di altri 2.500 lavoratori in tutta Italia, sono stati invitati a recarsi nelle aule di tribunale per far valere i propri diritti lesi, aderendo all’azione risarcitoria collettiva lanciata dall’associazione, azione che non incide in alcun modo sull’accordo siglato da Governo e sindacati (e non farà quindi venir meno lo scatto contrattuale da 85 euro), ma che può consentire di ottenere l’indennizzo spettante oltre quanto previsto dal Governo.

Il Codacons ha istituito, quindi, uno sportello in via Musumeci 171 a Catania dove chiedere chiarimenti per partecipare alla class action.

Redazione NewSicilia



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