L'attacco

CittàInsieme Vs Amministrazione Bianco: “Catania sempre più decadente”

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20 ago 2016 - 11:03

CATANIA - “Enzo Bianco, nella celebrazione del decennale della sua prima elezione a Sindaco della nostra città che avrebbe lasciato una città viva e dalla visione ottimistica. La profezia non si è avverata“, comincia così una nota del gruppo CittàInsieme che sottolinea tutti i problemi di Catania. 

L’azione amministrativa di questa giunta ci sembra sbiadita, episodica, emergenziale, folkloristica, povera di progetti di ampio respiro, realistici e significativi, in preda agli interessi, non sempre chiari e trasparenti, di tanti, già in forze nelle passate amministrazioni, allegramente saliti sul carro del vincitore. Comprendiamo le difficoltà legate alla disastrosa congiuntura economica: si tratta di mantenere a galla una barca che fa acqua da tutte le parti. Ma in questo caso sarebbe molto più decente sottolineare davanti ai cittadini queste difficoltà, piuttosto che ricercare consensi attraverso interventi che fanno parte della più ordinaria e doverosa amministrazione“, si legge. 

Poi l’attacco alle opere portate avanti: “L’abbattimento del ponte Gioeni senza la correlativa implementazione di un piano viario in grado di sostenere la mole quotidiana di traffico, gli errori a catena nella progettazione della pista ciclabile al Lungomare, tutte clamorose gaffe dell’Amministrazione“.

Ma secondo CittàInsieme il vero male di questa città è legato ad altri fattori: “Siamo molto più preoccupati davanti ai problemi più seri della città il cui esame fa quotidianamente parte del nostro lavoro: la disintegrazione dei servizi sociali, il disastro dell’AMT, la inarrestabile decadenza economica e la mancanza di prospettive per un taglio alle carissime tasse, la cronicizzazione della criminalità, soprattutto giovanile, l’aumento dei tassi di dispersione scolastica e la disgregazione dei contesti familiari, soprattutto quelli meno attrezzati economicamente, il degrado urbano che sommerge tutto e tutti, lo stato dei nostri parchi, l’assenza di un vero coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte strategiche, risposte poco chiare negli ambiti della sicurezza e dell’ordine pubblico“.

Santi Liggieri



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