Intervista

“Ci hanno abbandonato” l’amara protesta del vicesindaco di Favignana

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15 gen 2016 - 13:25

FAVIGNANA - La decisione del governo regionale di tagliare le linee di navi veloci che collegano Favignana a Trapani non è andata giù agli abitanti delle Egadi. 

Nonostante le proteste, le note e le richieste di incontro e dialogo per evitare l’isolamento dell’arcipelago già messo a dura prova durante il periodo invernale. Ben 3 le rotte tagliate, che saliranno a 4 nella stagione estiva.

Abbiamo contattato il vicesindaco di Favignana, con delega ai trasporti, Vincenzo Bevilacqua, che ci ha raccontato cosa voglia dire abitare in un paradiso amaro come le Egadi: “Quando si ragiona solo in termini di numeri e razionalizzazione delle risorse è inevitabile che si effettuino solo tagli trascurando l’aspetto umano dell’amministrazione della cosa pubblica; tutti quegli aspetti legati alla vita di tutti i giorni, degli studenti, dei lavoratori, degli anziani. Nonostante le tante segnalazioni fatte alla Regione e all’ex Siremar si è comunque continuato a tagliare dove possibile senza tuttavia razionalizzare le scelte. Ad oggi abbiamo 3 rotte in meno ma continuano ad accavallarsi navi agli stessi orari e “buchi” di ore e ore. Per essere concreti l’ultima corsa operata sulla tratta Trapani-Favignana è stata quella delle ore 16,40, cancellando le corsa ex Siremar delle 18 e quella Ustica Lines delle 19,30 si rende impossibile alle famiglie il rincasare sull’Isola Capoluogo“.

Come cambierà, dunque, la vita di tutti i giorni per gli abitanti dell’isola? 

Favignana ha una popolazione di poco più di 4 mila abitanti e cerchiamo di evitare lo spopolamento dell’isola. Ma non abbiamo scuole superiori e ospedali, in tanti lavorano a Trapani o a Marsala e fanno i pendolari ogni giorno: questo nuovo assetto rende tutto molto difficile sia a chi studia sia a chi lavora. Non dobbiamo dimenticare anche i malati oncologici che si trovano costretti ad affrontare un lungo viaggio e tanti disagi che di certo non aiutano la loro condizione. Quello che si sta, forse, trascurando è il diritto costituzionale alla continuità territoriale“.

La decisione di ridurre ulteriormente le rotte durante la stagione estiva che ripercussioni avrà nel turismo?

Favignana ha una naturale vocazione turistica che a causa di questi tagli soffrirà inevitabili perdite. In un periodo di forte crisi come quello che stiamo vivendo è l’ennesimo colpo ad una già fragile economia. Abbiamo investito tantissimo nella promozione turistica dell’isola: l’EXPO di Milano è stata una splendida vetrina ma del tutto inutile se i turisti non possono arrivare!”

L’accavallarsi delle linee crea disagi nel porto?

Ovviamente! Spesso in porto abbiamo anche 2 aliscafi pronti a partire e uno in arrivo. Ma non abbiamo scali in grado d’ospitare un traffico così intenso. Se per Favignana la situazione può essere gestita con più facilità, per isole come Marettimo diventa quasi impossibile”.

Gli abitanti delle Egadi chiedono d’essere ascoltati, che si trovino delle soluzioni concrete che si possa trovare un accordo tra la necessità alla razionalizzazione delle spese regionali e le esigenze dei cittadini.

Viviana Mannoia



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