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Cessione Fontanarossa, Crocetta: “Indispensabile per rilancio in grande stile”

Aeroporto Fontanarossa
17 giu 2016 - 11:44

CATANIA - Un volano per il turismo in Sicilia e un’occasione per dare all’aeroporto di Catania un ruolo sempre più importante nel panorama europeo.

La cessione dello scalo Vincenzo Bellini sembra essere cosa indispensabile per rilanciare ad alti livelli un aeroporto che già si presenta come tra i più importanti per la sua posizione geografica. Rilancio già avviato migliorando il rapporto con l’utenza cambiando “volto” con il nuovo logo e puntando molto sull’interazione attraverso i social network.

Questo, però, non basta. Ad ammetterlo al quotidiano “La Sicilia” è il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che oggi dovrebbe incontrare Vito Riggio, numero uno dell’Enac: “La gara internazionale era indispensabile affinché l’aeroporto di Catania potesse arrivare a una vera privatizzazione. Questa è la strada giusta per avere le risorse necessarie al rilancio in grande stile dello scalo”.

L’acquisto prevede la cessione del 65% dell’aeroporto, mentre il restante 35% rimarrà di gestione del comune.

Altro punto fondamentale che verrà analizzato nel corso dell’incontro è quello riguardante il ruolo degli altri scali: Palermo, Trapani e Comiso. Quest’ultimo dovrebbe entrare in perfetta sinergia con quello di Fontanarossa attraverso l’Intersac e dovrebbe rappresentare anche il primo punto d’appoggio in caso di inagibilità dell’aeroporto di Catania.

Discorso simile dovrebbe essere fatto anche per Palermo e Trapani. Entrambi, infatti, dovrebbero costituire un hub.

 

Andrea Lo Giudice



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