L'intervista

Centrodestra con idee chiare in campagna elettorale, Attaguile: “Basta con le minestre riscaldate”

Angelo Attaguile
2 set 2016 - 19:45

CATANIA - Da giorni è cominciata la campagna del centrodestra per dire “No” al referendum costituzionale di novembre. 

Un momento importante, perché potrebbe rappresentare una data storica per la costituzione italiana. Da una parte, dunque, gli uomini di sinistra – e non tutti – spingono per votare “Sì”, dall’altra parte, l’opposizione, gioca le sue carte. 

A spiegarne meglio le ragioni è Angelo Attaguile, attualmente segretario nazionale e coordinatore regionale del movimento “Noi con Salvini”, che oggi ha visitato la redazione di Newsicilia.it: “La prima ragione per votare in modo negativo è la mancanza dell’articolo 67, che renderebbe ancora meno democratico il sistema elettorale per l’eleggibilità diretta del Capo dello Stato. Tra l’altro credo che per il risanamento dell’economia basterebbe ridurre il numero di deputati. Anche il 20% in meno degli attuali 630″.

È su questa base che il centrodestra fa fronte comune e mostra di essere un gruppo solido, dettando anche delle regole interne ben precise: “Vogliamo arrivare alle elezioni con le idee chiare - spiega Attaguile - ed evitando la minestra riscaldata. Basta con i continui cambi di fronte e la mancanza di coerenza politica. Basta con candidati indagati o rinviati a giudizio. Il voto al referendum potrebbe essere importante anche per questo, perché il candidato non può allontanarsi dal suo programma politico”.

Ecco, dunque, che a proposito di programma politico, il rilancio della Sicilia e del meridione sembra essere uno dei punti chiave: “L’obiettivo è di far crescere l’economia dell’Isola attraverso un programma chiaro e trasparente. Alla base di tutto credo che sia fondamentale puntare sulle infrastrutture, ma anche sulla lotta alla mafia. La commissione antimafia, infatti, non deve essere solo un ente di facciata. Solo così si potrà garantire una maggiore serenità e trasparenza ai privati”.

Altro tema caldo che riguarda da vicino la Sicilia è quello dell’immigrazione. E qui Attaguile lancia una fiondata contro il sistema: “Nessuna discriminazione. Queste persone meritano e devono avere tutta la nostra solidarietà. Ma dobbiamo ribellarci a quello che è diventato un sistema di interesse economico. Basti pensare al Cara di Mineo, dove continuano a ritardare i contributi economici e gli appaltatori sono costretti a chiedere liquidità alle banche, dovendo poi restituire il denaro con gli interessi”.

Infine, l’ultima osservazione è sul sistema sanitario: “Credo che ancora sia vittima del clientelismo e degli interessi elettorali da parte di chi compone la struttura dirigenziale. Esempio lampante di questa cattiva gestione è la decisione di togliere il punto nascita nelle isole Eolie”.

Andrea Lo Giudice



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