Trasparenza

Catania, vicenda ufficio stampa ancora alla ribalta

notarbartolo
17 apr 2015 - 10:11

CATANIA - Il “caso” è stato sollevato da Manlio Messina – capogruppo di Area Popolare – e proprio lo stesso consigliere vuole chiuderlo entrando in silenzio stampa. L’annuncio è stato dato durante il consiglio comunale di ieri sera.

La vicenda riguarda l’ufficio stampa del Comune di Catania e l’utilizzo di una professionalità esterna ai dipendenti comunali che avrebbe utilizzato le attrezzature e le stanze di Palazzo degli Elefanti.

Messina, stavolta, non usa i consueti toni da opposizione con il coltello tra i denti ma con pacatezza spiega: “Non ho mai fatto delle battaglie personali e non ci sarà alcun attacco alla persona ma un’azione amministrativa. Sarà l’amministrazione a prendere eventualmente decisioni in merito a questo argomento”.

“Se qualcuno pensa o intende fare azioni nei confronti del sottoscritto non c’è bisogno che utilizzi strategie militari, può tranquillamente venire perché le informazioni gliele do io - ha aggiunto -. Non mi sono preoccupato in questi quattro anni di un probabile processo che mi vedrà probabilmente esposto in prima personale, non è stato questo probabile processo a zittirmi, figuriamoci se sarà qualche azione di qualche persona che intende danneggiarmi”.

Il capogruppo di Area Popolare aveva con sé un ampio faldone riguardante la vicenda consegnatoli dopo che aveva minacciato di “venire con i carabinieri”.

Sebastiano Arcidiacono di Sicilia Democratica, dopo aver ascoltato le parole del collega, ha deciso di intervenire a suo sostegno: “Sulla vicenda dell’ufficio stampa si è dibattuto troppo, serve un punto finale per chiarire nell’interesse generale. Se fossero vere le cose citate da Messina non sappiamo chi filtra i nostri comunicati stampa: chi fa cosa è importante”.

Arcidiacono ha dunque chiesto chiarezza e ha concluso: “Non ci saranno ritorsioni consigliere Messina: il consiglio sarà dalla sua parte”.

Solidarietà è stata espressa anche dal capogruppo di Grande Catania Giuseppe Castiglione. La vicenda ufficio stampa è stata affrontata anche da Niccolò Notarbartolo parlando di un “abominio” generato anche dalle scelte dello scorso consiglio comunale che decise di tagliare la figura del portavoce del sindaco, avallata “da molti membri che oggi siedono nella maggioranza”.

Per Notarbartolo occorre una modifica al piano di rientro e reintrodurre la figura del portavoce. “È chiaro a tutti - prosegue - che c’è un rapporto di lavoro che sembra subordinato per costanza e professionalità con cui viene svolto e non è inquadrato in nessun tipo di rapporto giuridico e formale”.

Il consigliere dem ha ricordato che il professionista ha un contenzioso giuslavoristico col Comune e ha un rapporto con una partecipata di Palazzo degli Elefanti.

Il vice sindaco Marco Consoli ha spiegato che “non vi sono particolari problemi connessi alla vicenda e se ci sono delle soluzioni da trovare verranno trovate. L’importante è avere un dialogo serio tra amministrazione e consiglio”.

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Andrea Sessa



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