Ambiente

Catania, Verdi sulla mobilità: “Delusi dall’amministrazione comunale”

14 mar 2015 - 12:24

CATANIA - Alla luce delle recenti parole dell’assessore Saro D’Agata durante un confronto a CittàInsieme sulla mobilità urbana sono intervenuti i Verdi. Le promesse dell’assessore in merito a nuovi brt, parcheggi e una mobilità finalmente sostenibile non hanno convinto gli ambientalisti che hanno rilevato il “poco coraggio dell’amministrazione”.

“Il Comune - spiega la nota - promette un nuovo Brt che colleghi il Sud della città al centro; propone le zone ZTL e l’aumento dei costi di parcheggio in centro. Proposte condivisibili ma che non potranno migliorare la situazione se non saranno accompagnate da una proposta credibile alternativa all’uso dell’auto”.

Per i Verdi occorre limitare l’accesso di auto in centro e aumentare il numero di piste ciclabili. A tal proposito – pur lodando l’iniziativa del lungomare liberato – rilevano la necessità di realizzarare “una pista ciclabile come richiesto dalle stesse associazioni e promesso dal Comune altrimenti le biciclette infatti continuano ad esser viste come un mezzo ludico per passeggiare con la famiglia per prendere un gelato insieme e non come un reale mezzo di trasporto”.

Qualche appunto è stato rivolto anche alla Confcommercio: “Si continuano a proporre – spiegano i Verdi – le vecchie ricette quali nuovi parcheggi in centro. Gli operatori del commercio dovrebbero capire che non è possibile difendere i propri legittimi interessi lasciando lo status quo di fronte alla crisi ed al numero incredibile e assurdo di centri commerciali presenti in provincia di Catania. Bisogna accettare la sfida e proporre qualcosa di nuovo di diverso da ciò che propongono i centri commerciali, per convincere i catanesi a tornare a rifornirsi nei negozi del centro”.

“L’unica soluzione - conclude la nota – che riteniamo realmente efficace per combattere il traffico, ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità della vita, è quella di dare pari dignità ai mezzi pubblici e alle biciclette rispetto alle auto, puntando con forza e senza mezze misure sui mezzi pubblici e sulla bicicletta come reale alternativa alle auto. Gli autobus devono quindi potersi muovere sempre, o quasi sempre, su corsie preferenziali”.

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Andrea Sessa



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