Interpellanze

Catania, stipendi in ritardo e servizi sociali: i nodi del Comune

anastasi
17 set 2015 - 10:20

CATANIA - In consiglio comunale, durante l’ultima seduta che ha sancito il nuovo corso della Multiservizi, si sono levate le voci dei consiglieri sui disagi che sta vivendo la città e anche i lavoratori.

Il consigliere di Grande Catania Sebi Anastasi ha sottolineato come i dipendenti dell’Amt non abbiano ricevuto lo stipendio nel corso dell’ultimo mese. 

Lavoratori dell’Amt, tra l’altro, esposti alla violenza degli utenti. Ieri il sindaco ha ricevuto il controllore 50enne che era stato aggredito, in pieno centro, dopo aver chiesto a un 25enne di vedere il suo titolo di viaggio.

Mentre cercava di multare il ragazzo senza biglietto, un suo amico gli ha sferrato un pugno nell’occhio e il lavoratore ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici che gli hanno riconosciuto una prognosi di nove giorni.

Inoltre il prossimo 21 settembre le organizzazioni sindacali FILT – CGIL, FIT-CISL e UIL Trasporti hanno indetto uno sciopero dalle 9 alle 13 e sono previsti possibili disagi nel trasporto pubblico etneo.

Anche sul fronte rifiuti ieri si è registrato uno sciopero che ha paralizzato la raccolta. L’assessore al Bilancio Giuseppe Girlando ha addebitato i ritardi nei pagamenti “ai 26 milioni di euro in meno dello Stato e le riduzioni ci impongono di fare uno sforzo, inoltre la Regione ha tolto il contributo dell’ultimo trimestre e l’Amt ha un credito di 20 milioni in attesa“.

Anche la protesta dei lavoratori Ipi-Oikos è dovuta a un ritardo di alcuni giorni nel pagamento degli stipendi.

Con una nota stampa il sindaco ha detto di avere chiesto e ottenuto “interventi della Regione e dello Stato che hanno attivato le procedure per i trasferimenti al Comune, fermi da nove mesi”.

Anche sul versante servizi sociali Anastasi ha chiesto chiarezza all’assessore Angelo Villari per quanto concerne il servizio per i disabili “Pollicino” e la sua sospensione.

Il consigliere Sebastiano Arcirdiacono, con un’interpellanza, ha chiesto all’amministrazione di attivare i servizi di assistenza e integrazione scolastica degli alunni disabili attraverso l’erogazione dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione e trasporto nei centri riabilitativi.

“Sono servizi che il Comune deve erogare per legge – spiega Arcidiacono - ma che ancora non sono arrivati. Reitero la mia interpellanza: numerose e quotidiane sono le accuse di inadempienza lamentate dai genitori di bambini disabili che hanno, anche a mezzo stampa e con raccolta di firme denunciato la situazione”.

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Andrea Sessa



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