Bilancio

Catania, rischio dissesto? I consiglieri chiedono risposte e un’assise straordinaria

consiglio villari
11 dic 2015 - 10:50

CATANIA - In un Palazzo degli Elefanti blindatissimo, con la polizia e la guardia di Finanza che all’ingresso hanno effettuato controlli stringenti su tutto il pubblico del consiglio comunale, si cercano risposte.

Risposte riguardo la situazione dei conti etnei specie alla luce dell’insediamento di un commissario della Regione per l’approvazione del bilancio di previsione del 2015.

Il tutto fa il paio con l’ordinanza della Corte dei conti che ha richiesto al Comune diversi chiarimenti, entro 45 giorni, su svariati punti riguardanti la gestione delle finanze etnee tra cui la gestione delle partecipate, dei debiti fuori bilancio e il piano di riequilibrio finanziario.

Si è paventato anche un dissesto finanziario e per questa ragione Sebastiano Arcidiacono, vice presidente vicario del consiglio, ha chiesto una seduta straordinaria sul tema del bilancio per chiarire i punti finiti sotto la lente d’ingrandimento della Corte dei conti.

Arcidiacono ha chiesto – congiuntamente a tanti altri colleghi – all’amministrazione di spiegare i ritardi nell’applicazione del piano di riequilibrio, di chiarire la mancata adozione delle scelte che riguardano le aziende partecipate del Comune di Catania in particolare alla luce del piano di razionalizzazione approvato lo scorso marzo ma a cui finora non è stato dato seguito e di Illustrare i contenuti e le modalità con cui il Comune intende rispondere ai rilievi mossi dall’ordinanza della Corte dei conti.

Critico anche il consigliere del Pd Niccolò Notarbartolo: “L’assessore Girlando si è confuso tra un’ordinanza della Corte dei conti che ha una scadenza di 45 giorni con una banale lettera di chiarimenti. Servono subito risposte”.

Alessandro Porto, invece, smentisce le voci riguardanti il dissesto: “In questo momento 43 Comuni si trovano nella stessa situazione del Comune di Catania. Parlare di dissesto significa creare falsi allarmismi. Basterà aspettare qualche giorno con l’arrivo del parere dei revisori dei conti e potremo verificare. Credo che saremo in una situazione di equilibrio di bilancio e lo potremo approvare tranquillamente”.

L’assessore al ramo Giuseppe Girlando ha tracciato l’iter attuale spiegando che è in atto una procedura di “riaccertamento straordinario che è necessario perché questi dati confluiscono nel bilancio di previsione”.

“Per la delibera di riaccertamento straordinario – ha proseguito l’assessore - occorre il parere dei revisori e se esso non c’è non l possiamo presentare, Il parere arriverà nei prossimi giorni. In Sicilia su circa 500 comuni quasi 300 hanno il commissario straordinario”. 

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Andrea Sessa



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