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Catania, la Regione adotta il Pua. Bianco: “Attueremo protocollo di legalità”

16 apr 2015 - 18:49

CATANIA - Dopo una lunga querelle finita in consiglio comunale per l’adozione del Pua - il Piano per la valorizzazione della Playa etnea – è arrivato il via libera dalla Regione che ha adottato in maniera definitiva il progetto.

A dare l’imprimatur è stato l’assessorato regionale Territorio e Ambiente che ha emesso il decreto con cui viene approvata la variante al Prg riguardante il Piano Urbanistico Attuativo “Catania Sud” (P.U.A.) concludendo dopo oltre quindici anni l’iter avviato dal sindaco Bianco nella sua precedente sindacatura.

Il decreto firmato dal dirigente generale Salvatore Giglione riconferma sostanzialmente l’impostazione della giunta Bianco (che aveva recepito le osservazioni del Comitato Regionale Urbanistica) proposta nella seduta del consiglio comunale del 21 ottobre scorso prevedendo infrastrutture e servizi a bassa densità ricettiva nell’ottica di una riqualificazione eco compatibile della Playa, attraverso la realizzazione di un sistema integrato di fruizione del litorale sabbioso, un parco costiero, impianti sportivi, un grande centro polifunzionale, verde urbano e parcheggi.

Il progetto Pua

Il progetto Pua

“Finalmente - ha sottolineato il sindaco Bianco - possiamo parlare al passato delle vicissitudini che il Pua ha dovuto affrontare negli anni e non posso che prendere atto con soddisfazione che la Regione ha approvato il Piano da noi portato avanti recependo una parte significativa delle osservazioni avanzate da ordini professionali, organizzazioni no profit e associazioni ambientaliste e soprattutto impedendo che nell’area nascesse un nuovo centro commerciale”.

Anche l’assessorato regionale – così come la giunta e il consiglio comunale – ha rigettato la richiesta dei titolari del Palaghiaccio di far divenire la struttura un centro commerciale.

Mentre per quanto riguarda le decisioni prese dal consiglio comunale relativamente agli interventi urbanistici in variante allo strumento urbanistico la Regione ha deciso che rimarranno classificati come piani di lottizzazione.

In questo modo i singoli progetti realizzativi dovranno essere sottoposti all’esame del consiglio comunale preventivamente corredati di Via/Vas.

Parzialmente accolta invece la previsione, contenuta in un altro emendamento votato dal consiglio comunale, di incrementare il limite del 20% delle superficie dei parcheggi e di aumentare da 8 a 9 metri le altezze massime delle strutture ricettive ubicate oltre i 300 metri dalla battigia.

L’area interessata dal Pua è complessivamente di 1.243.000 metri quadrati, la parte dedicata alle costruzioni di 185.000, con indice di edificazione, dunque, di 0,15 mq/mq. La superficie da cedere al Comune sarà di 513.000 metri quadrati (oltre 50 ettari), suddivisa in un parco urbano (273.000 mq), parcheggi (160.000) e strade (80.000).

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Andrea Sessa



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