Protesta

Catania, regionali in sciopero contro la finanziaria “taglia diritti”

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28 apr 2015 - 19:40

CATANIA -Una Finanziaria regionale che taglia i diritti dei lavoratori“.

Catania, a partire dalle 9.30 di domani 29 aprile, sarà una delle due città, insieme a Palermo, da cui i dipendenti regionali di tutta la Sicilia faranno sentire le loro voci, scendendo in piazza e sfilando in un corteo che, partendo dalla Prefettura in via Etnea per arrivare al palazzo dell’Esa, vedrà la partecipazione di Cgil, Cisl, Uil, Cobas/Codir, Sadirs Cisas, Ugli, Siad e Dirsi, uniti contro la manovra economica del governo regionale.

La protesta messa in atto dai sindacati, arriva dopo l’inconcludente incontro all’Aran che ha evidenziato dei tangibili punti di rottura tra il governo Crocetta e le associazioni sindacali.

Sono a tutt’oggi lettera morta – dicono le segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas/Codir, Sadirs, Siad, Ugl, Dirsi - l’improcrastinabile riclassificazione del personale regionale, degli Enti e delle società che applicano il contratto regionale, l’accompagnamento volontario alla pensione con i criteri pre-Fornero e l’apertura della stagione contrattuale giuridica ed economica, comparto e dirigenza. Inoltre, in considerazione del fatto che i regionali hanno avuto il blocco di un biennio in più rispetto agli statali e agli enti locali, vogliamo evitare il rischio, oggi conclamato, di dichiarazioni di esubero che farebbero fuori sic et simpliciter 1000 precari regionali“.

Un’unità sindacale raggiunta “grazie” al risentimento per l’atteggiamento di Baccei che, nell’incontro con le associazioni, aveva deciso di abbandonare la seduta sotto la presunta indicazione dello stesso Crocetta.

Ogni possibilità di dialogo si è definitivamente infranta contro il muro di una politica di governo completamente sorda a ogni legittima richiesta di cambiamento che i lavoratori e i cittadini siciliani chiedono sempre più ad alta voce – affermano in coro i rappresentanti sindacalivogliamo opporre a una politica di tagli indiscriminati di diritti, pensioni e stipendi una nuova visione della Regione che parta dal valore e dalla dignità dei lavoratori per costruire una più moderna ed efficace amministrazione al servizio dei cittadini, a partire da una nuova idea della rappresentanza che veda i lavoratori maggiormente attivi e informati nelle scelte del proprio futuro“.

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Giuseppe Correnti



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