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Catania e Ragusa, Pd #acchiappavoti. FdI: “Svelata l’impostura”

udc nicotra
14 set 2015 - 18:14

CATANIA - La trasmissione di Riccardo Iacona, PresaDiretta, andata in onda ieri sera su Rai3 ha messo in evidenza – a livello nazionale – i passaggi di deputati ed esponenti di rilievo dal centrodestra all’interno del Pd.

Passaggi che avevamo già raccontato in svariati articoli sulla composizione dell’attuale maggioranza del consiglio comunale di Catania (per lo più ex Mpa) e sui cambi di casacca all’Ars che tanto clamore avevano destato.

Con dovizia di particolari PresaDiretta ha raccontato, attraverso l’aiuto dei colleghi Vincenzo Barbagallo e Salvo Catalano, la kermesse che ha sancito l’unione tra il Pd e Articolo 4 lo scorso marzo con l’ingresso tra i dem di Valeria Sudano, Luca Sammartino, Paolo Ruggirello e Pippo Nicotra.

Il programma ha messo in mostra le storie dei deputati – dallo scioglimento per mafia di Aci Catena quando Nicotra era sindaco alle frequentazioni di Ruggirello in provincia di Trapani – evidenziando alcuni conflitti d’interesse sul territorio tra le ragioni storiche dei militanti del Pd e il percorso degli onorevoli.

Basti pensare alla discarica tra Motta e Misterbianco: osteggiata dai circoli territoriali del Pd e all’amicizia tra Domenico Proto, proprietario della Oikos, e Mimmo Sudano.

Con gli ingressi della Sudano e di Sammartino nel Pd molti iscritti hanno lasciato i loro circoli e stracciato la tessera. Così come avvenuto a Ragusa dove Valentina Spata ha raccontato l’evoluzione dell’ex sindaco forzista di Ragusa Nello Dipasquale, passato prima col Megafono di Crocetta e poi con il Pd.

Un passaggio che ha creato la disaffezione dei militanti dem iblei. Le reazioni non sono tardate ad arrivare. Per la deputata etnea del Pd Concetta Raia “la trasmissione di PresaDiretta di ieri sera ci dice quanto sia necessario un momento di confronto all’interno del Pd di Catania. Il nostro è un partito in continua evoluzione e trasformazione e questi processi vanno necessariamente governati, altrimenti il rischio è che si smarrisca l’orizzonte”.

La Raia auspica un rilancio dopo il silenzio e chiede una direzione provinciale  “per rimettere in carreggiata un’azione politica sempre più incisiva”.

Attacca a testa bassa Fratelli d’Italia con il coordinatore Sandro Pappalardo che afferma: “Quello tracciato dalla meritoria trasmissione d’inchiesta di Riccardo Iacona è il quadro disarmante di interessi di piccolo cabotaggio e puramente elettoralistici che offre il Partito Democratico che governa, da anni, la Sicilia”.

“Un quadro con trasmigrazioni impensabili, con esponenti prima di centrodestra finiti nel centrosinistra, con storie personali che nulla avevano a che fare con il Pd ma – soltanto per salire sul carro – hanno attraversato la palude”.

“Un carro, quello del Pd siciliano – prosegue l’esponente di FdI – che mostra soltanto l’interesse dei suoi pupari a garantirsi pacchetti di voti“.

Per l’esponente di FdI il simbolo della stagione di “voltagabbana” è Catania ove vi è “una maggioranza sostenuta da svariati pezzi che militavano nel centrodestra. Così vengono mortificati gli elettori, i cittadini e tutti coloro i quali si spendono sul territorio e nei circoli. Questa non è politica: è soltanto un’impostura elettorale”.

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Andrea Sessa



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