Mobilità

Catania, la proposta: tariffe agevolate per studenti nelle strisce blu

studenti lanzafame
Il consigliere Lanzafame con gli studenti e gli esponenti delle associazioni
15 nov 2014 - 15:40

CATANIA - L’annoso problema del parcheggio riguarda tutta la città. In particolare gli studenti, specie i fuorisede, che ogni mattina tra strisce blu, posteggiatori abusivi e mancanza di posti devono affrontare un vero e proprio calvario.

Da qui la proposta lanciata dal consigliere comunale Agatino Lanzafame, insieme ai rappresentanti delle associazioni studentesche Archè, Nike, Orbis e La Finestra al primo cittadino Enzo Bianco: predisporre tariffe agevolate per gli studenti universitari che utilizzano quotidianamente gli stalli blu gestiti dalla SoStare.

In una missiva, sottoscritta dai senatori accademici Orlando e Crimi, dal consigliere dell’Ersu Giorgio Guerrera e dal rappresentante degli Studenti al nucleo di valutazione Massimiliano Fazio nonché dai consiglieri del corso di laurea Salvo Esposito (Medicina), Nicola Calanducci (Giurisprudenza), Tommaso Magrì e Alessandro Todero (Ingegneria), i firmatari chiedono “l’istituzione di un abbonamento – sulla scorta di quello già previsto per i residenti – che permetta allo studente universitario di parcheggiare nelle zone adiacenti alla facoltà nella quale è iscritto ad un prezzo ridottissimo”.

Questo provvedimento potrebbe evitare la via crucis quotidiana ai tanti studenti e garantirebbe il diritto allo studio. Per il consigliere Lanzafame la misura inoltre permetterebbe di “eliminare quella che rappresenta una vera propria tassa aggiuntiva per gli studenti che in alcuni casi trovano a pagare quasi 100 euro al mese per parcheggiare vicino le facoltà: un balzello insostenibile e particolarmente odioso per tanti di loro che non dispongono di alcun reddito, se non pochi spicci derivanti da qualche lavoro part-time, e che spesso sostengono i propri studi con risparmi della famiglia”.

“In queste settimanecontinua il consiglieresi discute del rinnovo del contratto di servizio tra il Comune di Catania e la SoStare, e credo che una misura del genere debba essere prevista da parte dell’amministrazione Comunale e dai vertici della società, senza che naturalmente ci sia alcun pregiudizio economico per quest’ultima. Insieme ad alcuni colleghi stiamo lavorando ad una mozione di indirizzo da portare in Consiglio per impegnare l’amministrazione sul tema”.

“Non si tratta di una rivendicazione di parte – affermano gli studenti - ma di un investimento che l’amministrazione ha il dovere di fare per supportare tanti giovani che ogni giorno, nonostante le difficoltà economiche, si impegnano nei propri studi. Siamo convinti che questa amministrazione saprà essere lungimirante e capace di scorgere i frutti positivi che deriveranno da questo piccolo investimento sulla formazione dei giovani”.

“Crediamo – affermano Antonio Fusco, Alessandro Bella e Seby Puglia, coordinatori delle associazioni Archè, Nike e Orbis – che l’Università di Catania possa rappresentare un volano di sviluppo per la città ed è per questo motivo che chiediamo alle due istituzioni di siglare una “alleanza per il diritto allo studio” mettendo in campo tutte le risorse necessarie per migliorare la qualità della vita degli studenti. Il tema della mobilità rappresenta un primo terreno su cui questa alleanza può misurarsi: accanto alla proposta sulle strisce blu, ci sono altri temi come le tariffe dei parcheggi alla Cittadella, la qualità del servizio di trasporto pubblico e l’adozione di misure che incentivino il car-sharing che richiedono di essere affrontati con urgenza per rendere Catania sempre più una Città a misura di studente”.

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Andrea Sessa



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