Assenza

Catania, presidenti partecipate disertano il consiglio: tutto rinviato

consiglio catania
28 apr 2015 - 21:26

CATANIA - Il tema caldo delle partecipate e del loro futuro, con la razionalizzazione in atto, doveva essere affrontato questo pomeriggio dal consiglio comunale ma l’assenza dei presidenti di Amt, Asec e Sostare ha indispettito non poco i consiglieri che hanno deciso – a maggioranza – di rinviare la seduta.

Una seduta che doveva fare il punto sul piano di razionalizzazione delle partecipate e affrontare alcuni nodi legati ai bilanci e all’avvenire dei lavoratori, alcuni dei quali presenti in sala consiliare. I lavori si sono aperti con la richiesta del capogruppo di Area Popolare, Manlio Messina, di concedere un minuto di silenzio per la morte della piccola Smeralda, la bambina gravemente malata e curata anche con il metodo Stamina.

Messina aveva anche chiesto all’amministrazione di proclamare il lutto cittadino che non è stato concesso: “Abbiamo chiesto di vestire i panni di padri e madri - ha detto il consigliere - ma questa amministrazione ha deciso di mantenere il vestito della politica. A questa famiglia è stata tolta ancora la speranza di avere vicini il sindaco, la giunta e il consiglio comunale”.

L’assessore al Bilancio Giuseppe Girlando - in un lungo intervento di quasi un’ora – ha tracciato un excursus storico del piano di razionalizzazione toccando tutti i punti nodali dello stesso.

Sostanzialmente le partecipate passeranno da 23 a 7: Asec Trade sarà messa in vendita e verranno mantenute l’Acoset, la Sidra, la Multiservizi, la fondazione Verga, l’istituto musicale Bellini e Amt che sarà fusa con Sostare.

Il piano di razionalizzazione – dopo la trasmissione alla Corte dei conti – dovrà essere votato dal consiglio. La seduta “chiarificatrice” di oggi però – con l’assenza di alcuni presidenti – non si è tenuta a seguito della votazione a maggioranza della pregiudiziale del capogruppo di Grande Catania Giuseppe Castiglione, precedentemente proposta da Manlio Messina.

Quasi tutti i consiglieri hanno stigmatizzato l’assenza dei presidenti anche se c’è chi – come Sebastiano Arcidiacono - pur facendo appello a una “ecologia dei comportamenti” avrebbe preferito proseguire la seduta.

Mentre il presidente della commissione partecipate Michele Failla ha votato a favore del rinvio: “Noi da oltre un anno e mezzo spulciamo carte e bilanci e oggi, senza i presidenti, non avrebbe senso parlarsi addosso”.

“La seduta di oggi - ha spiegato l’assessore Girlando – era informativa del piano del sindaco e l’interlocutore principe era l’amministrazione. Poi che la presenza dei presidenti, che peraltro in una seduta del genere non so se possano interloquire, poteva essere intesa come atto di rispetto al consiglio questa è un’altra cosa ma non era necessaria. Posso comprendere le ragioni ma erano al di fuori del dato procedurale”.

“In ogni caso - ha concluso l’assessore – erano presenti i consiglieri di amministrazione di Asec Trade, il direttore facente funzione di Amt, il direttore generale di Sostare e il presidente di Multiservizi. Comprendo le ragioni del consiglio ma formalmente non c’erano le ragioni del rinvio posto che l’interlocutore era l’amministrazione”.

Così il tutto si è concluso con un nulla di fatto e la prossima seduta è stata rinviata a data da destinarsi.

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Andrea Sessa



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