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Catania, porta Uzeda liberata: insorge la Pescheria e la commissione consiliare

Catania_-_La_pescheria_2_-_Foto_di_Giovanni_Dall'Orto
20 lug 2015 - 17:39

CATANIA - Da tempo movimenti, comitati e associazioni hanno proposto all’amministrazione comunale – sensibile al tema delle “liberazioni” – di liberare anche Porta Uzeda, cuore nevralgico del centro cittadino.

Per le associazioni occorre pedonalizzare alcune aree della città per dare respiro al centro e diminuire il traffico. Un dato su tutti riguarda le 70 auto ogni 100 abitanti: una cifra davvero considerevole.

L’area oggetto della pedonalizzazione dovrebbe riguardare l’ultimo tratto della via Cardinale Dusmet tra la porta Uzeda e la storica Villa Pacini.

Il progetto, presentato dal movimento Salvaiciclisti prevede la chiusura permanente, tramite dissuasori del traffico, del tratto di via Cardinale Dusmet adiacente alla villa Pacini.

“Il traffico veicolare – spiega l’appello lanciato dall’associazionismo – sarebbe deviato sulla piazza Paolo Borsellino e su via Zurria per raggiungere l’area parcheggio già esistente in via Casello, in prossimità degli archi della Marina e comunque verrebbe assicurato, naturalmente, il carico e scarico merci per il mercato del pesce e le attività commerciali”.

Quest’oggi la sesta commissione consiliare ha incontrato gli esercenti della zona per sondare gli umori dopo questa proposta.

Come spiega il consigliere Ludovico Balsamo – accompagnato dai colleghi Nicotra, Bottino, D’Avola, Mirenda, Barresi, Sgroi e Manara - “gli esercenti sono tutti contrari alla chiusura perché temono un drastico calo degli affari e lamentano di non esser stati sinora interpellati in merito”.

Per Balsamo – presidente della commissione commercio - “una proposta di pedonalizzazione del genere condannerebbe gli esercenti della zona a un netto calo degli introiti e non si può scherzare, specie in un momento di crisi così profonda, sul pane della gente”.

I consiglieri in blocco hanno espresso vicinanza ai commercianti e si faranno portavoce in consiglio delle loro istanze. “Servirebbero dei parcheggi con parecchi posti auto – prosegue Balsamo – altrimenti i commercianti oltre a venire affossati dalla crisi, dai grandi centri commerciali verranno anche affossati da questi esperimenti proposti da alcune associazioni”.

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Andrea Sessa



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