Ambiente

Catania, il Pd sul verde pubblico: “Situazione disastrosa: occorre rivedere la gestione”

pd catania berretta
16 feb 2015 - 16:48

CATANIA - Prosegue il pungolo dell’ala berrettiana del Pd nei confronti dell’amministrazione comunale. Stavolta il deputato nazionale Giuseppe Berretta, il consigliere Niccolò Notarbartolo, i consiglieri di quartieri e i circoli dem hanno presentato un dossier sulle condizioni dei parchi comunali etnei e avanzato delle proposte.

La condizione dei parchi pubblici è preoccupante. A farla da padroni – come è possibile vedere nella fotogallery – sono la sporcizia, l’abbandono e gli atti vandalici. Per gli esponenti democratici la situazione “desta preoccupazione nei cittadini e in ognuno di noi e su cui è necessario che si cambi registro”.

Così, questa mattina, Giuseppe Berretta – con Niccolò Notarbartolo, Laura Sicari e Marco Leonardi (consiglieri della terza Circoscrizione), Davide Ruffino (consigliere Pd prima Circoscrizione), Vincenzo Crimi (consigliere Pd seconda Circoscrizione) e i segretari dei circoli dei Democratici di Librino (Bruno Medeot), Ognina-Picanello (Gianni Villari) e San Leone-Rapisardi (Angelo Mammana) – hanno illustrato alla stampa le loro proposte.

“Abbiamo effettuato sopralluoghi e raccolto segnalazioni per verificare le condizioni dei parchi cittadini, che sono oggettivamente difficili, spesso degradate – ha esordito Berretta – Crediamo che si debba ripartire superando l’idea che i beni pubblici non appartengano a nessuno di noi, quindi con percorsi di valorizzazione e condivisione con i cittadini, che anche a Catania possono funzionare. É emblematico il caso della Porta della Bellezza di Librino, rispettata e valorizzata da tutti gli abitanti perché loro sono stati i protagonisti del progetto”.

Il consigliere Notarbartolo ha parlato del regolamento, recentemente presentato, in commissione Verde pubblico per l’affidamento dei parchi urbani alle associazioni, imprese e cittadini.

Per il consigliere il regolamento contiene “dei limiti oggettivi perché limita alla manutenzione ordinaria gli interventi da affidare a chi gestisce lo spazio pubblico” non considerando che molti parchi hanno bisogno di interventi straordinari per essere riportati alla normalità.

Inoltre, secondo Notarbartolo, molti spazi verdi “potrebbero essere affidati in gestione ad associazioni, cittadini, condomini, attività commerciali” e un’altra grossa pecca del regolamento è “la mancanza istituzione di Orti urbani, sperimentati con successo in molte città”.

Alcuni esempi virtuosi, però, esistono. Come il parco Madre Teresa di Calcutta che grazie all’associazione Nuova Acropoli è tornato agli antichi splendori o come l’area per i cani di piazza Aldo Moro gestita da un comitato.

Molte le denunce dei consiglieri di quartiere. Per Vincenzo Crimi, consigliere della seconda circoscrizione, “il nostro quartiere è abbandonato, i parchi spesso non hanno illuminazione e sono insicuri mentre alcune nostre proposte come l’istituzione di un nuovo parco nel quartiere, in una zona che attualmente è una discarica, sono del tutte ignorate”.

Riflettori puntati anche sul parco Gemmellaro e sulla villa Pacini. Il Pd propone di avviare una ricognizione dei parchi per verificare quali siano gli interventi più urgenti e l’istituzione di Orti urbani nel nuovo regolamento che verrà discusso in aula.

In più si chiede un maggiore coinvolgimento delle circoscrizioni e la possibilità di affidare e far gestire ad associazioni o privati anche aree attrezzate, aiuole, sgambatoi, spartitraffico e aree di pertinenza delle scuole anche grazie all’ausilio di piattaforme web.

Infine, per la manutenzione delle aree verdi, i democratici hanno proposto l’impiego delle cooperative sociali e dei detenuti delle carceri catanesi in lavori di pubblica utilità a titolo gratuito.

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Andrea Sessa



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