Mobilità

Catania, nel 2016 la metro Nesima – Stesicoro. Bianco “spumeggiante”: “Cambia la città”

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22 apr 2015 - 15:08

CATANIA - Entro il primo semestre del 2016 Catania avrà in funzione una nuova tratta della metropolitana che andrà da Nesima a Piazza Stesicoro e sarà lunga circa 9 chilometri, con fermate intermedie – tra le tante – a San Nullo, Cibali, Borgo, Italia, Galatea e Porto.

Parola del sindaco Enzo Bianco che oggi nel corso di una conferenza stampa congiunta con il commissario della Fce Virginio Di Giambattista ha dato l’ufficialità riguardo la data di consegna della nuova linea che collegherà Nesima  a Stesicoro in 8 minuti.

Inoltre si stanno realizzando altre due tratte i cui progetti sono stati approvati: la Stesicoro – aeroporto e la Nesima – Misterbianco centro. 

Per la prima sono stati appaltati i lavori di un lotto (Stesicoro – Palestro) che costerà 90 milioni di euro con consegna prevista per il maggio del 2017, mentre per la seconda sono stati appaltati i lavori del lotto Nesima – Monte Po per un costo di 100 milioni di euro e consegna nel giugno del 2017.

Riepilogando: entro metà 2016 vi sarà il completamento della Nesima – Stesicoro, entro il 2017 la Monte Po – Stesicoro e con un obiettivo fissato al 2022 dovrebbe esserci il completamento della tratta da Misterbianco all’aeroporto.

Il sindaco Enzo Bianco è raggiante in conferenza stampa e presentando l’assessore regionale Giovanni Pizzo – a Catania per un incontro sulla mobilità portuale – lancia qualche frecciata al “nemico” (forse per la corsa alla Regione?) Leoluca Orlando.

“L’assessore - ha detto il sindaco - non è venuto qui con l’asino da Palermo e ci siamo trovati subito in sinergia per affrontare il nodo della Palermo – Catania. Ci siamo adoperati e qualcuno ha trovato da sorridere per l’idea di un collegamento aereo ma le compagnie hanno manifestato interesse per questa possibilità”.

Pizzo – nel suo breve intervento – ha parlato della metro come una “evoluzione naturale del concetto di città metropolitana” e sul versante Catania – Palermo ha garantito dal 3 maggio “7 nuove coppie di treni per Palermo” elogiando un servizio che funziona e che ha sfatato “il pregiudizio culturale sull’uso della ferrovia considerata poco dignitosa”.

Il sindaco ha parlato delle nuove linee come di un “cambiamento del volto della città” e annuncia il “superamento del nodo fastweb”, ovvero il blocco dei lavori della tratta Galatea – Giovanni XXIII costituito dalle fondamenta dell’edificio che ospita l’azienda di telecomunicazioni.

E proprio alla presenza dei giornalisti – con un tour sotterraneo nella tratta in questione – l’ultima barriera dell’ormai ex nodo fastweb è stata abbattuta.

“Ricordo - ha aggiunto Bianco - quando nel 1999 da sindaco inaugurai la tratta Borgo – Galatea e dopo 16 anni siamo finalmente pronti a disegnare una nuova linea”.

Lo scorso gennaio si era paventato il sequestro giudiziario di due tratti di galleria (Borgo-Nesima e Giovanni XXIII – Stesicoro) con l’accusa di utilizzo di cemento depotenziato. I pm Agata Santonocito e Antonino Fanara hanno indagato sulla realizzazione delle linee e secondo le loro accuse sarebbero pericolose e da mettere in sicurezza per l’utilizzo di cemento depotenziato.

Il commissario della Fce Di Giambattista risponde: “Stiamo facendo delle nostre indagini. C’è da premettere che quando si attivano opere del opere del genere tutti i passaggi procedurali sono stati fatti: l’approvazione del ministero e il nulla osta del genio civile”.

“Poi possono esserci – conclude il commissario – difetti in esecuzione. Noi non stiamo nemmeno, anche su indicazione della procura, trascurando la valutazione del progetto approvato da tutte le istituzioni, noi stiamo riesaminando progetto sotto il profilo della validità progettuale anche le classi di calcestruzzo in loco senza trascurare nulla”.

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Andrea Sessa



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