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Catania, l’opposizione contro la giunta Bianco: “Vi faremo vedere i sorci verdi”

opposizione
I banchi dell'opposizione
16 ott 2014 - 23:01

CATANIA - Lungomare liberato – si fa per dire – e consiglio comunale sfasciato. La seduta del civico consesso di oggi pomeriggio ha segnato uno spartiacque nei rapporti tra opposizione e maggioranza.

È arrivata una netta presa di posizione dei consiglieri di minoranza di interrompere quella sorta di “collaborazione” con l’amministrazione che ha permesso tante volte il mantenimento del numero legale per la votazione di importanti delibere.

Come ultimo esempio vi è l’approvazione – tribolata e contestata per via dei rilievi dei revisori – del rendiconto del 2013. Durissimi gli affondi di alcuni consiglieri d’opposizione, i quali hanno contestato la giunta Bianco in merito ai fatti della scorsa domenica del lungomare liberato e delle scelte di viabilità urbana e di strategie per il commercio compiute dagli assessori D’Agata e Mazzola.

Per Manlio Messina sarà l’intransigenza a caratterizzare il futuro rapporto con la maggioranza. Per il capogruppo di Area Centrodestra troppo grave l’atteggiamento dell’amministrazione relativamente alle ultime vicende.

“Le decisioni imposte, come quella di chiudere il lungomare - spiega Messina - portano scompiglio. La giunta non ha l’appoggio di nessuno e nemmeno della sua stessa maggioranza che critica queste iniziative prese senza dialogo”.

Sui disordini che hanno portato all’aggressione di Raffaele Lo Savio il consigliere ha aggiunto: “Si tratta di un atto grave che il sindaco ha strumentalizzato. Quella foto in ospedale uscita nemmeno dopo mezz’ora i fatti avvenuti fa indignare chi ha un minimo di responsabilità. Non è stato un gesto sbagliato andare in ospedale, ma nemmeno una settimana prima è morta una persona che si è data fuoco e non vi siete degnati di andare in ospedale”.

“Non vi siete degnati - ha tuonato Messina rivolto alla giunta - di andare sul tetto del Bellini dove dei lavoratori stanno scioperando. Cosa aspettate che qualcuno si butti giù? Abbiamo dei cittadini di serie a e dei cittadini di serie b? C’è la famiglia La Fata che ancora aspetta una telefonata. Avete un atteggiamento indegno nei confronti della città e non vi volete confrontare”.

Da qui l’annuncio del capogruppo di Area Centrodestra di un’opposizione “muro di gomma”: “Allora non ci confronteremo con la maggioranza e in quest’aula ci sarà solo ostruzionismo. Vi faremo vedere i sorci verdi!”.

Il consigliere di Grande Catania Sebastiano Anastasi - per evidenziare la mancanza di visione politica dell’amministrazione – ha fatto ricorso a una metafora cinematografica. Anastasi ha citato il film “l’attimo fuggente”: “Sarei tentato di salire in piedi su questo banco e vorrei invitarvi a fare lo stesso per vedere quest’aula e questa città da un’altra prospettiva. L’amministrazione si rivolge soltanto a un ceto medio alto, a un ceto che non ha problemi e che riesce a mangiare ogni giorno”.

Su quanto accaduto a Lo Savio Anastasi ha detto: “Io sono d’accordo sul fatto che chi ha sbagliato debba pagare. Ma tutta quella gente che manifestava che colpe ha? Non possiamo etichettarli e usare certi termini. Loro sono catanesi e sono nostri fratelli”.

“L’amministrazione tende a rivolgere le proprie attenzioni solo a una parte della città - ha aggiunto Anastasi - tralasciando un’altra fetta altrettanto importante. C’è una città in grande sofferenza e quindi occorre guardarla da un’altra prospettiva. I servizi sociali sono gestiti senza un piano e i risultati li vediamo giorno dopo giorno: asili nido e centri per anziani chiusi per citare gli ultimi casi”.

L’assessore Saro D’Agata – spesso parafulmine in consiglio dell’intera giunta – ha seguito una linea di rigore nelle scelte intraprese dall’amministrazione.

“Sulla viabilità di via D’Annunzio tanto criticata l’amministrazione ha sempre dialogato con i residenti e i commercianti. In generale non mi sono mai sottratto al confronto”.

Sul tema caldo del lungomare D’Agata ha stigmatizzato l’episodio di violenza e ha rimarcato che “l’amministrazione ha un programma preciso e tiene conto delle varie esigenze ma sono state operate delle scelte: una di queste è la restituzione del lungomare ai catanesi”.

Quindi nessun passo indietro per la giunta Bianco: “È una scelta in sintonia col programma politico e le esigenze dei commercianti devono essere contemperate con quelle complessive della città”, ha chiosato l’assessore D’Agata.

L’assessore Mazzola, invece, sulla vicenda La Fata e sulle accuse di assenza delle istituzioni ha precisato di aver partecipato ai funerali ma di aver scelto una presenza “discreta”.

A seguito dell’intervista di NewSicilia.it rilasciata dalla vedova La Fata riguardante i mancati contatti proprio con l’assessore Mazzola è arrivata in consiglio – con una coincidenza temporale che ha dell’incredibile – la notizia che finalmente l’amministrazione incontrerà la moglie dell’ambulante che si è dato fuoco.

“Ho sentito la signora La Fata proprio stamattina - ha detto l’assessore Mazzola - e lei mi aveva chiamato martedì. Abbiamo fissato un incontro per la prossima settimana”.

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Andrea Sessa



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