Ricerca

Catania, Caritas sui Neet: “Mancanza di lavoro per colpa della politica”

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Il centro di ascolto della Caritas
26 nov 2015 - 17:28

CATANIA - Una ricerca sulla situazione dei giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano per capire i loro disagi e le loro aspirazioni. È approdata anche a Catania la ricerca sui Neet promossa dalla Caritas.

La ricerca nazionale ha coinvolto quei giovani che si sono rivolti direttamente alla Caritas o le cui famiglie sono state prese in carico dai centri di Ascolto. L’indagine, effettuata con la consulenza scientifica dell’Università del Salento (Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo), è stata condotta in due fasi.

Una prima fase con alcune interviste in tutta Italia e poi una seconda con l’accompagnamento costante e quotidiano dei soggetti sotto osservazione da parte del ricercatore/osservatore.

A Catania sono stati intervistati 5 soggetti dai 20 ai 29 anni: 3 maschi e 2 femmine. Si tratta di ragazzi che oltre a non lavorare e non studiare vivono in un contesto di disagio familiare e con poche risorse finanziarie.

Per la ricerca di un impiego ci si affida ad internet, al passaparola o alla consegna di curricula porta a porta.

“L’indagine ha permesso ai ragazzi intervistati di acquisire una maggiore consapevolezza del loro statoha spiegato Roberta Rizzotti, sociologa in Caritas -. Molti hanno avuto voglia di raccontarsi in interviste-fiume. Inoltre la tecnica dello shadowing ha consentito di sperimentare una metodologia d’indagine innovativa in Italia grazie alla quale si è potuto osservare in profondità la quotidianità di una giovane neet”.

Tuttavia i ragazzi concordano nelle risposte ad alcune domande: attribuiscono la colpa del loro disagio alla politica, colpevole di non mettere in atto soluzioni contro la crisi e sognano tra 10 anni un lavoro e una famiglia.

Per una città come Catania, con un tasso di disoccupazione molto alto, il problema di chi non lavora e non studia, resta quello della mancanza di lavoro, motivo per il quale molti giovani fino ai 29 anni in assenza di una qualificazione, si ritrovano, poi, in situazioni di forte disagio. La ricerca è cominciata a febbraio, a breve è prevista la diffusione di un report e di una pubblicazione scientifica a carattere nazionale.

Andrea Sessa



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