Istruzione

Catania, appello di Città Solidale ai politici: “Favorite formazione dei minori”

quinci
28 apr 2015 - 16:45

CATANIA - Non sono bastati due interventi di Striscia la Notizia e le continue denunce dell’associazione Città Solidale per risolvere il nodo legato alla formazione professionale per i minori in età scolastica.

Più volte il professore Piero Quinci ha chiesto alla Regione di trovare i fondi necessari per far partire i corsi, specie i primi anni, per evitare una dilagante dispersione scolastica.

Sono oltre 2mila gli allievi dei primi anni iscritti dallo scorso settembre ai corsi triennali e che non hanno mai potuto svolgere un solo giorno di lezione. 

Mentre sono 3mila gli allievi dei secondi anni degli altri percorsi triennali che da febbraio 2015 non sono stati ancora autorizzati all’avvio delle attività formative del terzo anno.

“L’avvio dell’attività formativa – spiega il professore Piero Quinci in una lettera indirizzata al presidente della Regione e a tutti i 90 deputati – per migliaia di allievi in obbligo di istruzione e iscritti ai percorsi triennali di formazione professionale 2015/2016, non è garantito per il mancato inserimento delle risorse finanziarie negli specifici capitoli di spesa del bilancio della Regione 2015, in fase di approvazione”.

“Tutto questo avviene in Sicilia ogni anno - prosegue la missiva -. Di tutto questo voi siete testimoni e responsabili. Vi chiediamo di intervenire subito nel bilancio della Regione 2015. Perché nessuno dei minori della formazione professionale in Sicilia si perda e per fermare il delitto sociale dei minori della formazione in obbligo di istruzione in Sicilia”.

“Vi chiediamo - conclude il professore - di non girare le spalle a questi ragazzi di Sicilia. Di non essere silenziosi complici del naufragio di questi ragazzi nel mare gelido e indifferente della malapolitica e della malaburocrazia della Regione Siciliana. Di ridare valore e dignità alle Istituzioni e alla politica”.

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Andrea Sessa



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