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Catania, incontro su Garanzia e Piano Giovani ma scattano le proteste

garanzia giovani 2
27 feb 2015 - 12:16

CATANIA - L’assessore alla Formazione Mariella Lo Bello e la dirigente Anna Rosa Corsello erano gli ospiti più attesi dell’incontro  su Piano Giovani e Pacchetto Lavoro sopratutto dai giovani siciliani – dalle ultime statistiche quasi 1 ragazzo isolano su 2 è disoccupato – per avere risposte concrete sui tempi di attuazione proprio del Piano.

Ma – causa un vertice di giunta – come ha spiegato l’onorevole del Pd Concetta Raia non hanno potuto presenziare all’incontro. Presenti, tra gli altri, l’assessore comunale etneo Angelo Villari, l’assessore regionale al Lavoro Bruno Caruso e il deputato nazionale dem Luisa Albanella.

“Parliamo di tematiche non facili in una Regione con una disoccupazione altissima - spiega Concetta Raia - e l’attesa è grande. Il flop del mese di agosto del Piano Giovani non ha posto in una buona luce l’esperienza del governo Crocetta. Oggi si partirà dalle proposte e si utilizzeranno fondi europei e regionali”.

“Occorre un programma per il lavoro - prosegue l’onorevole - che non c’è mai stato. Ci sono troppe incrostazioni che bloccano lo sviluppo. In Sicilia c’è stata una sussistenza ma non si è mai pensata a una politica attiva del lavoro per i giovani”.

Per quanto riguarda Garanzia Giovani si temeva il rischio di perdere i fondi europei per i ritardi della Regione nell’attuazione del cronoprogramma ma l’assessore Bruno Caruso rassicura: “Mi sono occupato di Garanzia Giovani e non c’è il rischio di perdere finanziamenti: sono state mobilitate il 64% delle risorse. Stanno per partire i tirocini formativi e la mobilità regionale e transnazionale. Stiamo apprestando il bando per l’auto imprenditorialità. Nonostante una partenza ritardata stiamo recuperando terreno”.

Ma fuori da Palazzo Esa – sede di rappresentanza etnea della Regione – una pattuglia di ragazzi del gruppo Facebook “Piano Giovani – Se Crocetta annulla tutto, faremo ricorso” proveniente dalle nove province siciliane ha manifestato per chiedere tempi certi sull’attuazione del Piano e sull’avvio dei tirocini, ormai bloccati dall’estate.

“Noi abbiamo acquisito - spiega Giuseppe Sicilia - un diritto con il click day del 14 luglio e del 5 agosto. La politica siciliana ha pensato bene di annullare un diritto acquisito pur avendo l’intervento dell’avvocatura di Stato che ha detto che i nostri tirocini devono partire ma non è accaduto nulla”.

“Dove sono finiti i soldi? - chiede Sicilia -. Dove sono finiti i 20 milioni del primo step del Piano Giovani? E i 452 milioni di euro che la Regione ha fatto tornare a Roma? Questi politici siciliani, tra i più pagati d’Europa, non sono capaci di dare lavoro e perdono soldi”.

I ragazzi hanno chiesto la partenza immediata dei tirocini e sono disposti ad avviare un’azione legale contro la Regione per vedere riconosciuto il loro diritto al tirocinio.

Ecco il servizio per i telegiornali di VideoMediterraneo:

 

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Andrea Sessa



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Un pensiero su “Catania, incontro su Garanzia e Piano Giovani ma scattano le…

  1. Annalisa Alongi

    Ho un appunto da fare: nel servizio per Video mediterraneo si dice che la misura Garanzia Giovani servirà a contrastare la “fuga dei cervelli”. Avendo assistito alla Conferenza rammento che, invece, è stato ripetuto più volte dallo stesso Assessore Caruso, che il Destinatario ideale è il ragazzo che sta tutto il giorno a bar (o a delinquere). In altre parole, lo svantaggiato: quello che non studia, non lavora, non cerca lavoro. Di quali cervelli parliamo, con tutto rispetto? Per chi ha lauree e master la via suggerita è di andarse via dalla Sicilia!
    Del Piano giovani si è tentato di non parlare perché è più comodo guardare avanti ed evitare di dire apertamente che hanno “bruciato” 400 milioni di euro e oltre….
    Addirittura sui giornali è stato presentato un Piano Anziani – senza preoccuparsi di prendere una posizione ufficiale rispetto a un Bando che ha già 1600 vincitori. E che non può essere Annullato, a cose fatte.
    Ora, vanno bene le misure per i Neet: non tutti hanno la possibilità di studiare o la voglia di farlo. Prima però portino a termine una questione in stan by da 8 mesi e dei diritti che sono maturati. Siamo persone.
    Non possono fare come pare a Loro.

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