Accuse

Catania, i consiglieri “snobbati” dall’amministrazione e scoppia la bomba: 3 milioni persi nel 2016 nelle affissioni

consiglieri
Da sinistra i consiglieri Tomarchio, Bosco, Coppolino, Arcidiacono, Vullo, Sgroi e Catalano
23 dic 2015 - 13:41

CATANIA - Puntano il dito sull’amministrazione e lo fanno anche parecchi esponenti della maggioranza. Il tema, caldissimo di questi giorni, è l’approvazione del bilancio 2015 che arriverà in aula il prossimo 29 dicembre e in estremo ritardo.

Era il 10 dicembre quando 25 consiglieri comunali firmarono una richiesta di una seduta straordinaria dell’assise per ricevere chiarimenti dall’amministrazione in merito alla nota della Corte dei Conti del 1 dicembre che evidenziava diverse criticità.

Una richiesta rimasta inascoltata tanto che il consiglio straordinario si terrà, probabilmente, a gennaio quando risulterà ormai totalmente inutile una discussione sul bilancio.

Oggi, nel corso di una conferenza stampa, i consiglieri Tomarchio, Sgroi e Nicotra (Progetto Popolare), Coppolino (Catania Futura), Vullo (Pd), Catalano (Articolo 4), Bosco (Forza Italia) e Arcidiacono (vice presidente vicario del consiglio) hanno manifestato il loro disagio e il mancato ascolto da parte dei vertici del Comune.

“Avremmo preferito evitare questa conferenza stampa e parlare della situazione finanziaria del Comune in aula così come avevamo chiesto”, ha esordito il vice presidente vicario Sebastiano Arcidiacono.

“Il momento è molto difficile – prosegue - e occorrevano chiarimenti immediati sul bilancio che non può essere presentato il 29 dicembre senza un accurato studio preliminare da parte di chi lo dovrà votare, cioè i consiglieri”.

“Negare sine die il consiglio straordinario - ha precisato Arcidiacono - è un metodo a cui noi ci opponiamo. Notiamo una mancanza di rispetto degli organi del Comune e non rispettare il consiglio vuol dire non rispettare i cittadini”.

Anche Santi Bosco ha rilevato l’occasione persa perché “il consiglio verrà incardinato quando i giochi saranno ormai fatti. Sarebbe stato opportuno un dibattito”.

Durissimo Giuseppe Catalano che ha parlato di “consiglieri snobbati dall’amministrazione specie su un argomento che esige chiarezza”.

“La delibera arriva in consiglio - ha proseguito l’esponente di Articolo 4 - in scadenza dei termini e c’è, in generale, un estremo ritardo nel trasmettere gli atti. Noi stiamo dimostrando di non fare i consiglieri per l’amministrazione per l’interesse dei cittadini”.

Stesso leit motiv ribadito dal consigliere del Pd Vullo: “Noi siamo qui per il bene della città e abbiamo ricevuto la nota della Corte dei Conti e ci siamo sentiti in dovere di chiedere una seduta straordinaria per chiarire e approfondire il bilancio e per essere nelle condizioni di poter dire la nostra”.

Nicotra di Progetto Popolare ha evidenziato che era “doveroso fare chiarezza sulle criticità evidenziate e che si arriverà in aula impreparati”.

Ma la bomba odierna riguarda un settore particolarmente travagliato e investito da diversi problemi: quello della pubblicità e delle affissioni. Il presidente della commissione Patrimonio Tomarchio ha lanciato l’allerta: “Oggi è arrivato il parere sul regolamento del settore e se non verrà approvato entro il 31 dicembre il Comune perderà almeno 3 milioni di euro nei primi 3 mesi del 2016. La bozza è arrivata in commissione soltanto 2 settimane fa: cosa fa l’amministrazione?”.

Inoltre Tomarchio ha rivelato un “degrado e un disinteresse del patrimonio da parte dell’amministrazione” e la dotazione di soli 2 vigili urbani per il settore pubblicità e affissioni.

Andrea Sessa



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