Polemiche

Catania, “duello” Lanfranco Zappalà – Manlio Messina

Foto Lanfranco Zappalà
25 mar 2016 - 18:27

CATANIA - La goccia che fa traboccare il vaso, di solito, può arrivare da un semplice pestone, da una parola di troppo o da una foto postata sui social.

Due giorni fa a Catania vi era il Consiglio comunale e, alle 18,48, Lanfranco Zappalà posta su Facebook una foto, con commento satirico, che lo ritrae da solo all’interno dell’aula:

Post Lanfranco Zappalà

Ma, come anticipato all’inizio, questa è stata la ciliegina su una torta troppo amara per gli altri consiglieri comunali. Sebbene inizialmente i commenti fossero a sostegno di Zappalà, sono poi arrivate risposte con velo ironico ma anche dirette all’artefice del post:

Commenti Balsamo e Notarbartolo

Oggi invece è arrivato alla luce un post molto forte di un altro consigliere, Manlio Messina: C’è un collega del PD in Consiglio Comunale, tale Zappalá (detto tornaindietro) che dopo essersi fatto una foto da solo in Consiglio, alle ore 18.51 quindi prima dell’apertura della seduta, dichiara “meglio soli che male accompagnati io me la canto ed io me la suono” a voler dire che è l’unico presente in consiglio e che lavora. Premesso che sono il più presente negli ultimi 8 anni con il 95% delle presenze. Premesso che il collega in questione sta in aula dai 3 ai 5 minuti e dopo scappa, giusto il tempo di prendere la presenza. Premesso che la foto l’ha fatta 9 minuti prima dell’apertura della seduta. Premesso che le bugie hanno le gambe corte. In certi casi sarebbe meglio tacere e mettersi una maschera!”

Siamo scesi nel dettaglio e abbiamo contattato Messina per capire quali sono le ragioni che si nascondono dietro allo status: “Post così non possono essere accettati: il consiglio doveva ancora iniziare, così si dà una cattiva immagine degli altri consiglieri. Siamo stanchi di subire critiche gratuite, per colpa di questa foto si è fatta di tutta l’erba un unico fascio”.

Dopo le polemiche a Zappalà, quest’ultimo ha voluto spiegare che si trattava soltanto di un post goliardico che avrebbe potuto fare ovunque. Questa però per il consigliere Messina è soltanto una giustificazione: “Parliamo di manie di protagonismo, se è davvero un post goliardico perché non rimediare spiegando chiaramente che ci sono stati dei malintesi? E perché non difendere gli altri consiglieri? Non sopporto questi inetti, io e altri consiglieri ci ritroviamo a leggere dei commenti inappropriati che macchiano la nostra immagine per colpa di un post assolutamente falso. Si dovrebbe pensare di più a lavorare”.

Manlio Messina ci ha anche informati del fatto che diversi consiglieri hanno scritto in privato a Zappalà chiedendogli di togliere la foto: “Alcuni di noi come Notarbartolo e Balsamo gli hanno inviato un messaggio in quanto la situazione stava degenerando e gli insulti piovevano da tutte le parti: lui ci ha bloccato”.

Post Manlio Messina

La frase che però sembra aver lasciato perplesso Messina è: “Forse pensano che da Catania qualche voto possa arrivare alla Meloni candidata a sindaco”

“È pura follia” ha commentato.

Insomma, ci troviamo di fronte ad un evento che ci fa capire che a volte la politica, accompagnata da polemiche, è anche social.

Gabriele Paratore



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